Dirty Dancing, intramontabile film tra amore e musica

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Anche Dirty Dancing è un film che va oltre la musica e tratta temi sociali

Gli amanti del genere o soltanto gli amanti del film, non possono non rivedere Dirty Dancing ogni volta che viene trasmesso in tv. Ormai è un appuntamento che si ripete due, tre volte l’anno, ma la storia di Johnny e Frances non smette mai di attrarci e trasportarci, per una serata, in una fantastica località di villeggiatura tipicamente americana, dove possono nascere storie d’amore e dove, più spesso, si cresce.

Senza alcun dubbio il film è un musical la cui colonna sonora è un mix di successi ballabili e indimenticabili che hanno caratterizzato gli anni 60. Girato nel 1987, il film ci riporta nell’America degli anni 60, anni in cui si sentiva vibrare nell’aria il sentimento del cambiamento, periodo in cui nascevano associazioni che si occupavano della parità di diritti, o meglio, c’era un grande fermento aiutato anche dalle politiche e dagli avvenimenti del tempo.

Il film ha tante piccoli riferimenti a quegli anni. Frances è il primo nome della donna entrata al Governo negli Stati Uniti. Ricordiamola: Frances Perkins nominata dal presidente Roosevelt Segretario del Lavoro ha ricoperto quel ruolo per ben dodici anni (ha stabilito il salario minimo e le indennità di disoccupazione, ha garantito pensioni agli anziani, ha lottato contro gli incidenti sul lavoro e fatto provvedimenti contro il lavoro infantile). Non è politica, ma la volontà di non essere banali.

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Un altro tema che esce preponderante è quello della divisione di classe. All’inizio del film il proprietario dell’hotel invita i camerieri, per la maggior parte studenti universitari, a corteggiare le ragazze che frequentano il posto, minacciando, invece, i ballerini che provengono, invece, dalla strada, che non hanno titoli di studio. Questa distinzione avverrà continuamente all’interno del film tanto da sconvolgere la giovane e ingenua Baby. Johnny, infatti, deve solo far divertire e insegnare il ballo alle “signore”, ma non può avvicinarsi alle giovani. Lo stesso papà di Frances è pronto a giudicare il ballerino senza conoscere i fatti, cosa che anche la giovane fa all’inizio del film, pentendosene subito.

I due protagonisti sono molto diversi tra loro, in questo caso è giusto dire che gli opposti si attraggono. Johnny, interpretato da Patrick Swayze è un ragazzo che si è ritrovato a fare il ballerino per caso, quasi senza volerlo. Riscopertosi bravo, è stato avviato anche all’insegnamento della danza. “Nessuno mai aveva fatto qualcosa per me prima d’ora” le dirà confessandole il suo modo di pensare e vivere.

Frances, Baby, interpretata da Jennifer Grey invece, è una ragazza dalla vita agiata, che ha imparato dal padre ad avere attenzione verso le persone che hanno più bisogno, tanto da voler studiare economia per aiutare i paesi più poveri. Dimostra una sensibilità particolare che viene apprezzata da chi la circonda. Ha coraggio e idee precise, che la dirigono verso un desiderio forte: quello di voler cambiare il mondo. Da diciassettenne qual è non ha paura di parlare dei suoi ideali e di portare avanti le sue convinzioni. E con questo spirito che affronta le difficoltà, che impara a ballare, anche se poi il suo entusiasmo viene fermato dalle circostanze e si scontra con la realtà. È un percorso di crescita che trasforma Baby in Frances e cambia anche le convinzioni del padre costretto ad accettare la figlia. “Tu non sei quella che credevo, io non so più chi sei….” le dirà il padre non riuscendo a comprendere che la figlia sta crescendo. “Se mi vuoi bene mi devi accettare per quella che sono, mi dispiace di averti dato un dolore, ma anche tu ne hai dato uno a me”, risponderà Frances, rinfacciandogli che lui avrebbe voluto per la sua figlia prediletta un uomo della sua stessa classe sociale.

Qui non parliamo di una Cenerentola al maschile o al femminile, ma di una semplice differenza di classe, così presente nella nostra società.

Dirty Dancing – Balli proibiti, non parla solo di balli che negli anni ’60 facevano scalpore perché considerati troppo sensuali, basti vedere la scena nelle camere riservate ai ballerini, ma rappresenta un insieme di proibizioni, che caratterizzano le nostre convinzioni. Il film mostra ciò che la società chiedeva ieri alle donne, di aborto, di ricchezza e di cosa si crede di poter comprare con i soldi. E vi sembra poco?

Non si può non parlare della splendida colonna sonora legata al film, con le canzoni che hanno reso indimenticabili gli anni ’60 e che sono state celebrate nel musical: Bill Medley e Jennifer Warnes (I’ve Had) The Time of My Life, la canzone che ha vinto un Grammy Award come “Miglior performance pop di gruppo o duo”, l’Oscar come miglior canzone e un Golden Globe per la miglior canzone originale, stesso successo per la coreografia, ancora oggi riprodotta in tv o performance dal vivo. Poi la canzone del gruppo femminile The Ronettes Be My Baby che mostra l’innocenza di Baby trasformarsi lentamente in qualcos’altro.  E cosa dire della voce di Patrick Swayze nel brano She’s Like the Wind, struggente sottofondo tra i due protagonisti e canzone che fu proposta dallo stesso Swayze ai produttori del film. Il mambo di Eric Carmen con Hungry Eyes. Bruce Channel con Hey! Baby li vede danzare su un tronco al lago. Poi i balli proibiti nelle pause lavorative dei ballerini, Stay di Maurice Williamas and The Zodiacs, mentre il primo ballo sensuale dei protagonisti è accompagnato da Solomon Burke con la sua Cry to me. Una volta diventati ballerini e affiatati fra loro, Johnny e Baby si divertono sulle note di Mickey & Sylvia con Love Is Strange, la scena fu improvvisata e poi inserita nel film. The Five Satins con In The Still Of The Night è la colonna sonora privata dei due protagonisti. Ad appassionare la giovane Frances saranno Do you love me dei The Contours e Love Man di Otis Redding, una volta ascoltati, l’energia emanata dai brani non lascerà più la giovane protagonista.

Dirty Dancing è stato diretto e sceneggiato da due donne, Emile Ardolino ed Eleanor Bergstein. Al suo interno anche attori del calibro di Jerry Orbach, il papà di Frances, per gli amanti del genere, figura indiscussa del telefilm Low and Order, Kelly Bishop nelle vesti della mamma, in molti la ricorderanno in Una mamma per amica, nelle vesti della nonna.

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Sissi Corrado

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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