Il coinvolgente “Le bal” in scena a Roma

Il ballo coinvolge, anima, diverte, insomma è ciò che vorrebbero le persone per distrarsi, godere di una serata senza pensare ad altro. Ma il ballo non è solo questo, a volte esso esprime sentimenti, ci porta a vivere situazioni particolari, racconta una vita, un periodo, la storia.

È quest’ultima la funzione che ha la danza nello spettacolo Le bal in scena al Teatro Sala Umberto di Roma, dove lo spettacolo di Giancarlo Fares, dal format francese di Penchenat, che racconta la storia dell’Italia dall’inizio della seconda guerra mondiale fino al crollo delle Torri Gemelle. Uno spaccato di vita e di eventi che hanno cambiato radicalmente la nostra concezione del mondo e della vita.

A raccontare il tutto ci pensano le canzoni del periodo, quelle più in voga, cantate continuamente e canticchiate ancora oggi, che esprimono con decisione sentimenti ed eventi degli anni rappresentati. “L’uomo per me”, “Tremarella”, “Will Survive”, “The wall”, passando per “Sister Morfine” e tantissime altre. Insieme a questo diventa fondamentale l’espressione del corpo che accompagna la musica e prende il posto delle parole.

Lo spettacolo è davvero bello, coinvolgente, ma soprattutto espressivo. Dal palco arriva agli spettatori l’emozione del momento, in maniera forte e chiara. Non ci sono titubanze, quello che provano i ballerini sul palco, quello che viene raccontato, arriva dritto al cuore e ti cattura con decisione.

Il diretto coinvolgimento dello spettatore avviene in maniera spontanea, non a caso ci si ritrova a cantare anche involontariamente, le canzoni che accompagnano i balli.

Uno spettacolo ricco di luci, colori, emozioni, che raccontano della guerra, del boom economico, della gioia, della paura, della tristezza, della fame, della voglia di andare, sempre e comunque, avanti, perché, in fondo, si tratta di vita.

Giancarlo Fares porta in scena uno spettacolo ricco di tante cose, con un coraggio unico, poiché si avvale della presenza di giovani che salgono sul palco con entusiasmo e determinazione, accompagnati da una bella e interessante coreografia, quella di Ilaria Amaldi.

Lo spettacolo piace, coinvolge e trasporta dall’inizio alla fine. Bello da vedere e rivedere per ascoltare tutti insieme i brani che hanno fatto la storia della musica italiana e non solo.

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Sissi Corrado

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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