Luca Barbareschi nei panni di un presidente sull’orlo del caos conquista il Manzoni

foto F. Di Benedetto

Ritmo, ironia e cinismo nella commedia di David Mamet diretta da Chiara Noschese

Al Teatro Manzoni di Milano è arrivato November, la commedia di David Mamet che ha debuttato il 5 maggio e resterà in scena fino al 17. Uno spettacolo che corre veloce, senza tregua, e che conquista grazie a un ritmo serrato e a un umorismo cinico, pungente, mai banale.

La scena è quella della Casa Bianca, nel pieno della campagna elettorale. Al centro c’è un presidente in difficoltà, con pochi fondi, consensi in calo e una situazione internazionale tutt’altro che stabile. Eppure, non ha alcuna intenzione di mollare. Anzi, rilancia, aggrappandosi a ogni occasione possibile, anche la più improbabile, come il tradizionale perdono dei tacchini del Giorno del Ringraziamento, trasformato qui in un disperato tentativo di estorsione di capitali necessari per la tanto bramata risalita politica.

Nei panni del presidente Charles Smith, Luca Barbareschi è un vero fuoriclasse. La sua è una recitazione incalzante, quasi frenetica, fatta di parole sparate a raffica e cambi di direzione continui. La sua mimica e gestualità, richiamano a tratti — senza voler azzardare paragoni — l’arte espressiva di Totò. Il suo personaggio evoca inevitabilmente l’attuale presidente americano: sopra le righe, imprevedibile, difficile da seguire, ma impossibile da ignorare.

A dare equilibrio e ritmo a questo flusso continuo sono i personaggi che gli ruotano intorno, a partire da Archer Brown, il collaboratore più vicino al presidente, interpretato da Simone Colombari. Chiara Noschese, che firma anche la regia, porta in scena una presenza fresca, dinamica, quasi “pop”, perfettamente in linea con il tono della commedia. Insieme al resto del cast contribuiscono a costruire un meccanismo comico preciso e ben oliato: ogni ingresso, ogni battuta, ogni pausa ha il suo peso. Il risultato è una macchina teatrale che funziona, sostenuta da dialoghi rapidi e taglienti e da continui cambi di ritmo che tengono alta l’attenzione. Si ride molto, ma resta sempre sotto traccia una riflessione amara sulla politica, sul potere e sui compromessi che lo accompagnano.

La serata del debutto ha avuto anche un sapore speciale: proprio il 5 maggio, Luca Barbareschi ha festeggiato i suoi 50 anni di carriera teatrale. Un traguardo importante, celebrato sul palco con uno spettacolo che, non a caso, è già passato con successo in molti teatri italiani.

November è quindi più di una semplice commedia: è uno spettacolo che diverte, corre veloce e lascia il segno. È anche la dimostrazione di quanto il teatro sappia far riflettere sulla realtà, anche quella più amara, riuscendo allo stesso tempo a strappare un sorriso!

Chiara Spatti

Marketing & Communication Manager specializzata nel settore spettacolo. Da sempre appassionata d’arte in tutte le sue forme. Mamma di tre splendidi ragazzi. Amo viaggiare, la cucina giapponese, il profumo dei libri ed i colori dell’autunno.

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