Il nostro Paese in prima TV su Doc3 Rai 3

Otto giovani donne e il loro sogno di cittadinanza italiana

Il 4 settembre andrà in onda in prima Tv su Doc3 Rai 3 il film documentario “Il nostro Paese” di Matteo Parisini un viaggio per la penisola alla scoperta di giovani che aspettano di ottenere la cittadinanza di quello che è, a tutti gli effetti, il loro paese: l’Italia.

Il film racconta le vite di otto ragazze, testimoni di quel milione circa di giovani nati in altri paesi, a volte anche in Italia, che hanno trovato qui la loro casa. Otto ragazze che vivono, studiano, accrescono anche il nostro paese, ma non vengono riconosciute cittadine italiane.

Alessia, diciannovenne nata in Russia, ma trasferitasi in Italia a tre anni, vive a Reggio Emilia. È cintura nera di taekwondo, ha vinto due coppe Italia junior, gareggia a livello nazionale e internazionale, ma senza la cittadinanza non può proseguire il suo percorso sportivo. Il suo sogno sarebbe quello di partecipare alle Olimpiadi con la nazionale italiana.

Ihsane, ha 24 anni ed è originaria del Marocco ed abita in provincia di Bologna. Sta al quinto anno di Giurisprudenza e lavora in una cooperativa per richiedenti asilo. Ha fondato un’associazione, Re-generation, e attraverso il rap parla di immigrazione, diversità, cittadinanza.

Mariya è arrivata dalla Bielorussia a 14 anni con la mamma, ora lavora a Napoli come mediatrice culturale, aiutando chi si ritrova nella stessa situazione che ha vissuto lei: sogna di poter votare.

Insaf che vive a Bologna, vive in Italia da quando aveva 3 anni con i genitori tunisini. Studia diritto all’università e vorrebbe intraprendere la carriera politica.

Sabrine è nata anche lei in Marocco, ma vive a Barletta da quando aveva 4 anni. Tra le ragazze intervistate è quella che ha ricevuto la cittadinanza e ha raccontato tutto il suo percorso in un libro diventato punto di riferimento per chi si ritrova nella sua situazione.

Anna, invece, è nata a Napoli da genitori senegalesi. Per ragioni burocratiche ha perso l’occasione per ricevere la cittadinanza quando aveva 18 anni. Ora a 26 anni va avanti con permessi di soggiorno rinnovabili annualmente e studia economia all’università.

Ana Laura, originaria del Brasile, vive a Triste da quando aveva due anni. Ha scoperto l’importanza di non avere la cittadinanza quando si è iscritta all’università. Questa mancanza le impedisce di partecipare a scambi di studio europei, le impedisce di viaggiare liberamente. Ha deciso di raccontare tutto in un vlog molto seguito.

Tutte queste sono storie di giovani che cercano di trovare un posto nel proprio paese e che non si sono arresi dinanzi alle difficoltà. La loro è la storia di chi continua a studiare, a lavorare, per dare un futuro alla propria famiglie e agli altri, cercando di aiutare chi è in difficoltà. Donne che il regista Matteo Parisini, ha voluto riprendere per raccontare la realtà di un paese che “si rivela a volte migliore rispetto a quanto il racconto mediatico dipinge quotidianamente, un paese capace di offrire sorprendenti e concrete pratiche di integrazione”, senza tralasciare la realtà della di episodi di razzismo e discriminazione che molti giovani continuano a subire.

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Sissi Corrado

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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