InCorti da Artemia: Contestualmente Teatro

Ph Claudio Luciano.

Sarà in scena il 16 aprile per il Festival InCorti da Artemia

Conosciamo le quindici compagnie che hanno superato la selezione per partecipare al festival InCorti da Artemia, organizzato dal Centro Culturale Artemia, la cui direzione artistica è di Maria Paola Canepa. Il 14, 15 e 16 aprile le compagnie saliranno sul palco del teatro per quindici minuti, attraverso i quali presenteranno un corto dello spettacolo. Abbiamo intervistato Riccardo Pisani, autore e regista dello spettacolo Cinque milioni di minuti, che risponde alle nostre domande per tutta la compagnia, in scena domenica 16 aprile, a cui diamo il benvenuto.

Salve, da dove viene la vostra compagnia?

Contestualmente Teatro è una compagnia teatrale professionale, indipendente e antifascista con sede a Napoli. Nasciamo tra il 2015 e il 2016 come progetto di studio sui linguaggi scenici. In questi anni ci siamo dedicati sia alla produzione di spettacoli che all’organizzazione di workshop, eventi e piccole rassegne. Inoltre ci dedichiamo anche a laboratori rivolti a target specifici come ad esempio il percorso rivolto a ragazzi e ragazze con sindrome di asperger o a quello dedicato ad ex detenuti.

Chi sono i partecipanti al concorso?

Al concorso parteciperanno Riccardo Pisani, regista e fondatore della compagnia con il suo testo “Cinque milioni di minuti”, interpretato in scena dall’attore Francesco Saverio Esposito.

Come compagnia, quali sono, in generale, i generi che mettete in scena e perché?

In genere nei nostri spettacoli affrontiamo tematiche di impatto sociale e politico perché riteniamo che il teatro possa essere un mezzo di indagine, riflessione e approfondimento delle istanze che più ci stanno a cuore. Nel nostro approccio al lavoro ci piace raccontare il presente su diversi piani, combinando il reale con il metaforico; il presente con il mitologico; il concreto con il simbolico. Nei nostri lavori cerchiamo quindi di creare e ricreare un equilibrio possibile, del corpo, della parola e dello spazio.

Ci sono particolari spettacoli che vorreste portare in scena?

Come già accennato il nostro lavoro parte dalle nostre esigenze e urgenze narrative e attualmente in cantiere abbiamo già diversi progetti a cui stiamo lavorando. Tuttavia non vogliamo sbilanciarci perché ogni progetto ha il proprio respiro e i propri tempi. Diciamo solo che se un giorno dovessimo rimanere a corto di idee, magari ci buttiamo anche noi su qualche classico.

Cosa rappresenta per voi partecipare con dei corti teatrali ai festival?

Lavorare a un corto per noi rappresenta la possibilità di sperimentare un’idea. In qualche modo ci dà la misura del lavoro e ci permette di capire meglio come articolare un nuovo percorso. Nel caso specifico del lavoro che presenteremo il 16 aprile, questo corto è in qualche modo l’apertura verso un tipo di lavoro “nuovo” perché diverso dal nostro “repertorio”.

Qual è la tematica che affronterete con il vostro spettacolo?

Cinque milioni di minuti vuole raccontare come l’animo umano si relaziona al tempo, attraverso le scelte, le dipendenze, fino a trasformare un episodio casuale in un’ossessiva ragione di vita.

Cosa vi ha spinti a partecipare a InCorti da Artemia?

Per una realtà come la nostra, indipendente e per lo più autoprodotta, InCorti da Artemia è un’opportunità importante. Già lo scorso anno siamo stati selezionati per le fasi finali, e poter esibirci nuovamente con un lavoro completamente diverso è per noi un importante riconoscimento della qualità delle nostre proposte.

Cosa vi aspettate dal concorso?

Grazie all’esperienza maturata lo scorso anno, sappiamo che ci aspetta un concorso che mette al primo posto le compagnie, con grande professionalità e uno spiccato senso dell’ospitalità. Sappiamo che ci sentiremo a casa.

Cosa, invece, pensate di poter portare voi al concorso attraverso il vostro lavoro?

Portare in scena il proprio lavoro è come raccontare se stessi e il proprio punto di vista sul mondo. Speriamo di raccontare una storia interessante e di condividere una riflessione sia con l’organizzazione che con le altre compagnie coinvolte. Crediamo che concorsi del genere rappresentino uno snodo importante per far conoscere realtà altrimenti distanti tra loro, cosa fondamentale per creare reti di scambio e dialogo.

Cosa rappresenta per voi il teatro e cosa rappresenta per la società?

Per noi il teatro è uno strumento importantissimo per dare forma e voce a ai pensieri, alle storie e alle istanze che vogliamo raccontare. Non crediamo nel teatro fine a se stesso, ma al contrario riteniamo che sia un’arma potente capace di far riflettere lo spettatore attraverso il gioco dell’immedesimazione. Potremmo dire che il teatro non è solamente un atto artistico ma è un atto politico. Il teatro in altre parole è necessario.

Qual è l’augurio che fate a voi, ai vostri colleghi che si esibiranno sul palco, ai giudici e agli spettatori?

Quando si guarda una partita di calcio c’è chi preferisce vincere (anche giocando male) e chi preferisce una grande prestazione (anche senza fare punti). Ovviamente ognuno tifa per la propria squadra, ma per noi l’importante è che sia una bella partita, con un arbitraggio impeccabile. Metafore calcistiche a parte, auguriamo a tutti di vedere a interpretare lavori belli, onesti e profondi.

Grazie per essere stati con noi!

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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