Jago: la nuova Pietà nella Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo

Foto di Carolina Taverna

L’esposizione è curata da Tommaso Zijno

A Roma è attualmente esposta al pubblico una delle sculture di Jago, artista italiano famoso per le sue opere scolpite nel marmo dai temi contemporanei seppur in uno stile e atteggiamento che ricorda quello più classico del rinascimento.

L’opera intitolata Pietà non è il primo lavoro in cui il giovane scultore sfrutta il paragone con storici capolavori italiani: già il Figlio velato, esposto nel rione Sanità di Napoli, evocava e rilanciava la potenza espressiva del Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino in chiave contemporanea: la scultura in questione rappresenta una narrazione che si sviluppa partendo dal registro biblico del Cristo già morto avvolto nel sudario, attualizzando però il soggetto e parlando di sacrifici di uomini che purtroppo non salvano l’umanità, con profonda differenza dalla narrazione cattolica sulla crocifissione di Cristo che viene data.

Con la stessa tecnica, scolpire in grandi blocchi marmorei figure quanto più realisticamente credibili, in un atteggiamento di mimesis che si rende quanto mai narrativo e accattivante, Jago ha realizzato la sua Pietà. Una posa e una struttura piramidale che ricorda la grande opera rinascimentale che rese famoso Michelangelo a Roma, inamovibile da San Pietro e capolavoro assoluto e originale con una Madonna bambina che regge sulle ginocchia il corpo del Cristo morto più anziano di lei. Qui Jago inverte i ruoli e gli atteggiamenti, la pacatezza della giovane madre diventa il pianto e il dolore di un uomo: in una smorfia incontenibile regge tra le braccia il corpo giovane del figlio privo di vita che lascia andare capelli e arti alla gravità, trascinati verso il basso dal peso stesso di una materia inerme. La tensione muscolare e psicologica forte del gruppo scultoreo, emerge dal blocco di marmo algido lavorato e levigato senza alcuna imperfezione: la superficie opaca sembra emanare luce, tanto forte risulta il candore dell’opera rispetto al contrastante ambiente ombroso della Cappella del Crocifisso in cui si trova e dove alloggia anche l’opera lignea seicentesca che gli fa da doppio sacro.

Foto di Carolina Taverna

La nuova Pietà di Jago è stata posizionata lo scorso ottobre nella chiesa di Santa Maria in Montesanto, una delle due bellissime costruzioni gemelle da cui parte lo storico tridente di Piazza del popolo. L’esposizione è curata da Tommaso Zijno e rientra nel progetto “Una porta verso l’Infinito. L’uomo e l’Assoluto nell’arte”. Affollatissima nei giorni dell’inaugurazione, la statua è ora già ornamento sacro inglobato nello spazio raccolto che lo racchiude, visitabile tranquillamente durante gli orari di apertura della stessa chiesa e resterà esposta sino al 28 febbraio 2022.

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Carolina Taverna

Diplomata al liceo artistico e laureata in studi storico artistici con tesi in arte contemporanea.

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