La mostra Pixar al Palazzo delle Esposizioni di Roma

Sapete come nasce un cartone animato? No? Neanche io lo sapevo, fino a che non sono andata a vedere la mostra della Pixar, al Palazzo delle Esposizioni qui a Roma.
Cinque anni di lavorazione per un cartone animato. Cinque anni in cui si studiano le luci i colori e le forme del viso; studio che viene fatto tramite disegni, acquerelli, stampe e sculture; disegni “singoli”. Un disegno solo per vedere come cade la luce, un altro solo per il riflesso; un altro ancora per vedere come il foglio trattiene la luce e questo per ogni fotogramma.
Tante sculture solo per le espressioni della faccia. Disegni su disegni, fatti con tempere, carboncini, pittura digitale, il tutto per 1 minuto di cartone animato, forse meno. Tutto questo per far si che Saetta sfrecciando non perda i suoi colori, rischiando di confondersi con lo sfondo e che mr Incredibile dia l’idea di elastico e di gran simpaticone con le sue espressioni.
Il tutto aiutati e coadiuvati da fotografi, geologi, sub e quant’altri. E tutti questi bozzetti, sembrano opere d’arte! Un lavorone che molti non conoscono e a cui non pensano.
A questo serve andare a visitare la mostra, per capire “il dietro le quinte” e poter apprezzare ancora di più un lungometraggio animato. Alla mostra non perdete, nella zona cinema, 35 minuti di corti, tutti belli, in particolare “Il giorno e la notte”, di Teddy Newton. Autentica poesia.
Volete portare i vostri bambini? Prenotatevi un laboratorio con le ragazze del “laboratorio di arte”. Sono eccezionali e hanno inventato un laboratorio che aiuta i più piccoli a capire il mondo dei cartoni, con lucidi, lavagna luminosa e stencil, non solo, ma hanno anche una sorpresa che è stata molto apprezzata e lodata dai responsabili Pixar.
Al Palazzo delle Esposizioni di Roma, fino al 20 gennaio.





