La sottigliezza delle cose elevate di Andrea Galvani.

Una mostra che si sofferma tra estetica e arte visiva

Dispositivi Sensibili è il titolo del programma triennale curato da Angel Moya Garcia, un progetto di curatela che incentra l’attenzione sulla performance contemporanea, seguendo come linea generale programmatica, l’incontro tra l’estetica e i metodi dell’arte visiva.

Il primo evento espositivo ha preso avvio il 23 luglio con l’inaugurazione, all’interno del Padiglione 9B del Mattatoio di Roma, della mostra “La sottigliezza delle cose elevate” di Andrea Galvani. Si snodano nelle sale in successione, formule e calcoli sviluppati direttamente sui muri da ricercatori e laureandi in materie scientifiche de La Sapienza, che diventano performers nel loro studi scientifici.

Si arriva poi all’ultima sala, dove il soffitto si fa cielo: le nuove costellazioni sono formule matematiche, le più celebri, che hanno rivoluzionato la vita nel corso dei secoli portando alla realtà attuale, realizzate in tubo al neon. Andrea Galvani con questa serie di installazioni architettoniche unite alla performance, punta l’attenzione sulla voglia di conoscenza che spinge l’uomo allo studio della realtà, analizzandola fino a dare una forma o una formula al pensiero astratto.

Nel padiglione 9b fino al 25 Ottobre, sarà possibile prendere parte agli Accompagnamenti di ricercatori e laureandi, volti a spiegare in una visita guidata i diversi principi base delle materie scientifiche di loro competenza, e alla performance Instruments for Inquiring into the Wind and the Shaking Earth, dove performers esterni creano un nuovo spazio cinetico attraverso vocalizzi e danza.

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Carolina Taverna

Carolina Taverna

Diplomata al liceo artistico e laureata in studi storico artistici con tesi in arte contemporanea.

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