Patrizio Cigliano il nuovo prof del Collegio

Patrizio Cigliano

La new entry tra i docenti del format Collegio in onda su Rai 2 è Patrizio Cigliano l’insegnante di recitazione

Dal 27 ottobre è ricominciato il Collegio, il programma amato dai giovani spettatori, ambientato in un collegio severo, dove gli alunni, dai 14 ai 17 anni si confrontano con la disciplina e le regole dei decenni passati.

A gestire il collegio il Preside Paolo Bosisio, la Professoressa Maria Rosa Petolicchio, e i professori Andrea Maggi, Alessandro Carnevale, David Callahan, Luca Raina e la terribile sorvegliante Lucia Gravante. La novità di quest’anno è la presenza di un nuovo insegnate, quello di recitazione. Il compito è stato assegnato a Patrizio Cigliano, attore, doppiatore, autore, cantante, direttore del doppiaggio. A lui abbiamo rivolto alcune domante.

Benvenuto Patrizio, come ti senti a sedere in cattedra nel programma del Collegio?

Grazie a te dell’ospitalità. Fare parte di un format così interessante è un vero privilegio, farlo poi in prima persona, con il mio nome, e potendo parlare di ciò che mi caratterizza da 35 anni, cioè il Teatro e la Recitazione, rende quel privilegio addirittura “mistico”. Quindi mi sento molto felice, grato e orgoglioso.

La tua esperienza con i giovani non è nuova, tu insegni in molte strutture sia pubbliche che private, solo che qui lo si fa in prima serata sulla Rai, come reputi questa opportunità per il tuo lavoro?

Il teatro è alla base di tutte le possibili recitazioni, quindi è assolutamente primario, per chi vuole avvicinarsi a questo mondo. Poterne parlare in prima serata su una TV generalista e ad un pubblico tendenzialmente giovane, è importantissimo. Soprattutto in questo periodo di spaventosa sofferenza per tutti gli spettacoli dal vivo. Penso che questa opportunità che mi è stata offerta, potrebbe far capire a molti che si tratta di un mestiere serissimo, che si studia duramente.

La recitazione come materia in un collegio, cosa accadrebbe se diventasse materia nelle scuole?

All’estero il teatro è materia scolastica quasi dappertutto. Perché il teatro è un mezzo espressivo e psicologico di grandissimo valore sociale, etico, di studio e di responsabilità. Misurarsi a scuola con il teatro (che non sono le poesiole di Natale!), apre il cervello, potenzia l’emotività, impone rigore, stabilisce ruoli. In fase di crescita, è fondamentale. E il teatro permette tutte queste cose, ma con una importantissima sfumatura in più: è divertente!

Hai trovato delle differenze tra i giovani che frequentano il collegio e quelli che segui normalmente?

I ragazzi del collegio non lo hanno scelto, e certamente non interessa a tutti: forse perché sono già grandi per farsi nascere un interesse vero (infatti si dovrebbe cominciare a parlarne  seriamente fin dalla materna!). In una scuola di recitazione, invece c’è la volontà precisa, e quindi una curiosità certamente più strutturata. Però la materia ha avuto un enorme successo, tra i ragazzi, che hanno (praticamente tutti) scelto di viversela con attenzione, serietà, curiosità e divertimento. Quindi la Rai, che l’ha voluta inserire, ha avuto senz’altro una buona intuizione…

Patrizio Cigliano

Quest’anno, causa Covid19, la trasmissione ha cambiato anche location, credi che l’ambientazione di Anagni aiuti i giovani allievi a svolgere al meglio i loro compiti?

La location non credo abbia avuto risvolti di questo genere. Sarebbero stati gli stessi in ogni collegio.

C’è qualcuno degli allievi che potrebbe essere portato per la recitazione?

Più di uno, e credo si capirà nelle puntate. Di più non posso dire.

Come reputi quest’esperienza umanamente e professionalmente?

Umanamente è stato un mese e mezzo di forti emozioni. La creazione delle lezioni, fatte ad arte, mischiando elementi di cultura teatrale a una necessaria parte ludica, e la verifica delle stesse ottenendo l’attenzione dei ragazzi era un’incognita. Poteva essere un disastro, invece con i ragazzi si è instaurato subito un bellissimo clima di complicità. E anche nei momenti più “turbolenti”, c’è sempre stato un grande rispetto reciproco. Professionalmente, mi sono trovato in una macchina già molto ben rodata dalle 4 edizioni passate, e ho dovuto entrarci piano piano, per capirla e gestirla ad hoc. La magnifica squadra della produzione (Banijay), mi ha facilitato il compito, guidandomi passo-passo, e insegnandomi con pazienza e gentilezza tutti i meccanismi da conoscere. E i professori, mi hanno accolto con grande valore, facendomi sentire già dai primi giorni, parte della grande “famiglia” di questo bellissimo Format.

Ora i teatri sono chiusi, causa Covid19, ma speriamo che presto si possa ritornare a calcarne le assi del palcoscenico. Quali sono i tuoi progetti futuri?

Avevo 3 spettacoli, quest’anno: tutti spostati a data da definire. L’Agenzia Artistica che mi rappresenta, sta valutando diverse opzioni, molto interessanti, di cinema e fiction… e c’è anche qualche trasmissione TV di puro intrattenimento… vedremo! E ovviamente continuo a fare Doppiaggio, mestiere che amo moltissimo, e ad insegnare, quest’anno nella scuola fondata da Massimiliano Bruno.

Grazie per essere stato con noi e in bocca al lupo per la tua carriera.

Grazie a te, e lunga vita al Teatro e a tutto lo spettacolo dal vivo, di cui l’Animale Uomo ha bisogno almeno dal 5º Sec. Avanti Cristo, quando in Grecia, alcuni illuminati hanno inventato il primo Mass Media dell’umanità: il Teatro, appunto!

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Sissi Corrado

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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