Prospettive 2021: i musei

La nuova vita di musei, mostre ed eventi nel prossimo futuro
Il salto generazionale che é stato chiesto a tutti nel 2020 ancora lascia spiazzati o é già stato digerito? Possiamo alternare entrambi i sentimenti nei confronti dei cambiamenti abitudinari imposti o naturali che siano: per esempio ci é stata imposta la prenotazione per moltissimi servizi e attività cancellando quell’attitudine tipica all’improvvisazione, oppure é stato spontaneo recarsi a fare la spesa meno e meglio di prima, scaricare un’App per restare aggiornati in tempo reale o altro ancora. Forse non siamo diventati pianificatori migliori, ma un passo contemporaneamente in una nuova ottica é stato fatto.
Cosa accadrà nell’anno venturo? Lo scenario di un repentino passo indietro non appena29 si normalizzi la situazione pandemica sta come uno spettro a significare l’esclusione di tutte quelle soluzioni prese ora, eppure si è creata una rete di servizi efficaci e interessanti che sarebbe un peccato relegare in secondo piano.
È il caso dei musei e la messa in rete dei loro contenuti, presentazioni e visite on line, approfondimenti on air come nel caso degli Uffizi, podcast e pagine social aggiornate e seguiti da nuovi follower. Non si può parlare di una nuova era dei musei, ma dell’inizio dello svecchiamento di questi e di un nuovo interesse per il contenuto artistico e culturale in rete che ha portato alla creazione di nuove forme di musei, contenitori e archivi per nuova arte, come nel caso della pagina Instagram Covid Art Museum. Certo questa operazione dovrà continuare di pari passo ad una ragionata riapertura supportata appunto dal tecnologico: trasformare un luogo che vive di persone in un sito vivo che comunica se stesso è un’equazione che a volte non riesce nella realtà ma che tramite i nuovi media dà la possibilità di incanalare molto più contenuto e in modo mirato, on demand, risolvendo la richiesta di una fruizione immediata e mirata come quella didattica ad esempio.
Infine, perché vivere nella paura che una digitalizzazione dei contenuti di un museo (come una visita on line ad esempio) privi la struttura fisica di presenze ed introiti essenziali, caldeggiando quel ritorno a code interminabili, sovrapprezzo per la prenotazione, sale museali stipate ora che nuove soluzioni ne consentono vivibilità e visibilità maggiori?





