Shelte, il nuovo album degli Hoka Hey

Il duo rock degli Hoka Hey pubblica un nuovo album Shelte 

Shelte, proprio così, con l’acca, è il nuovo album degli Hoka Hey, il duo rock formato da Emidio De Berardinis (testi e voce) e Marcos Cortelazzo (musiche, produzione). Con questo album parlano di scelte, quelle che accompagnano quotidianamente tutti nel percorso della vita. Sul canale YouTube del gruppo è possibile vedere anche il video di Dedalo. Scopriamone di più parlando con gli Hoka Hey.

Salve ragazzi, è un piacere avervi sulle pagine di CulturSocialArt. Come vi state preparando in questo periodo in cui ci accingiamo a tornare ai live?

Emidio: Il piacere è nostro. Complimenti per il vostro spazio di cultura, arte e impegno sociale. Vi ringraziamo per l’ospitalità e per le tematiche di cui vi occupate, fondamentali per ricostruire. Innanzitutto ci presentiamo: come Hoka Hey siamo in due io e Marcos ma ci avvaliamo della fedele collaborazione di Erik Solla, nostro bassista che si è occupato anche della realizzazione della copertina di questo Ep e dei precedenti, e stiamo provando diversi batteristi. Non abbiamo ancora inviti ufficiali, perciò cerchiamo di fluire nel qui ed ora, annusando il vento del cambiamento, senza fermare la parte creativa e la promozione di questo Ep. Per quanto sembri che tutto si stia rimettendo in moto velocemente, siamo ancora in un periodo piuttosto instabile: noi, comunque, cerchiamo di essere propositivi e ci incontriamo regolarmente per provare il repertorio live, così, quando sarà il momento di tornare sui palchi  (e speriamo presto) saremo pronti.

Il vostro album Shelte parla di decisioni e quindi scelte che facciamo sempre, com’è nato?

Marcos: Come ogni canzone e album che creiamo, nasce goccia a goccia nel tempo. Non si parte mai con l’idea di realizzare un disco, ma si accoglie l’ispirazione che ogni canzone porta con sé, la si costruisce plasmandola e dandole un senso, finché ci si ritrova con un disco completo dal senso compiuto. Forse, per noi, il segreto sta nell’assecondare le idee e le ispirazioni che giungono di volta in volta, senza preoccuparsi troppo delle regole precostituite.

Emidio: Questo Ep è nato durante il primo lockdown, quando ci siamo trovati di fronte ad una “scelta imposta” che ci ha permesso di riflettere profondamente esaminando con la lente di ingrandimento tutte le scelte compiute in precedenza. Abbiamo contattato parti inedite di noi che ci hanno spinto a trovare il coraggio di fare scelte differenti, ponendo in essere nuove cause per trasformare conseguentemente gli effetti in un mondo nuovo, interiore, prima, ed esteriore, poi. Credo che siamo tutti cambiati dopo quell’evento: mantenere il cambiamento va di pari passo con le scelte successive compiute e ancora da compiere.

Come vi ponete voi dinanzi alle scelte?

E: Io cerco di restare fermo e centrato per ascoltare soprattutto il mio sentire, più che tutti i ragionamenti logici. Esamino l’intenzione che sta dietro, senza raccontarmela, per realizzare una visione più ampia rispetto a quella che suggerisce la mente. Immagino di osservare il bivio dall’alto e le potenziali conseguenze a lungo termine, poi, scelgo ciò che mi sembra portare maggior beneficio alla mia crescita evolutiva e a quella di tutte le persone coinvolte direttamente … e non solo! Resto fermo anche se la mia mente o le mie emozioni non fossero d’accordo.

L’album contiene sei brani, quale di questi vi rappresenta di più o sentite più vicino al vostro modo di essere?

M: Personalmente mi sento molto legato al testo di Diamante ma, musicalmente, alla semplicità di Mancanze.

E: Per me le canzoni “magiche” del disco sono due: Su e Luna Piena. La prima è nata nella magia di uno stato dell’essere extra-ordinario, simile all’Estasi, esattamente come lo stesso titolo suggerisce. La seconda rappresenta il detonatore che ha attivato ogni altra creazione, uno stato di intimità, fragilità, accoglienza e silenzio che ha permesso l’ ascolto interiore “senza pelle”.

Nel vostro lavoro nasce prima la musica o prima il testo?

M: Dipende, a volte insieme, a volte prima la musica e a volte prima il testo. Impossibile rispondere con precisione. A livello organizzativo ci aiutiamo con l’ausilio di cartelle condivise: Emidio scrive un testo e lo archivia lì; può darsi che io, in quel momento, non sia in vena di metterci una musica. Rimane in sospeso, a volte mesi, fino a quando non giunge la giusta ispirazione e, finalmente, si ritrova con il perfetto vestito musicale. Per Dedalo è stato proprio così.

E: Ultimamente bombardo la cartella del drive con un gran quantitativo di testi cantati su qualche semplice accordo, per esser certo che Maku non si trovi mai a corto di materiale d’ispirazione per “i vestiti”. Haha!

Fra tante scelte che facciamo ogni giorno, qual è quella che per voi è stata la più importante o faticosa?

M: La scelta di dedicarmi sempre e comunque alla musica al di là di quello che la vita mi porta.

E: La scelta di ascoltare e nutrire la mia anima prima della mia personalità e dei suoi innumerevoli richiami insieme a quella di mettere lo sviluppo della coscienza e il lavoro su me stesso al primo posto, offrendomi a servizio dell’umanità con ogni mezzo espressivo. E la musica, grande passione e medicina, mi permette di accontentare sia le richieste dell’anima che il divertimento della personalità.

Quale, invece, è la scelta che vorrete fare in futuro?

M: Continuare a scrivere e suonare e riprendere a fare live.

E: Non perdere mai il contatto con l’ispirazione e la creatività attraverso la leggerezza e l’autenticità. E riuscire a portare tutto questo sui palchi, sarebbe sicuramente  molto divertente: una sempre nuova ed entusiasmante sfida!

Grazie per essere stati con noi e in bocca al lupo per il vostro album!

Grazie a voi, con il cuore, e viva il lupo …  sempre!

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Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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