Todi tra arte e bellezza

foto di Carolina Taverna

Todi: arte lungo una time-line tra medioevo e contemporaneo

Todi è uno dei borghi storici che lasciando Roma in direzione Perugia, si incontrano lungo la strada. Come molte delle bellissime città arroccate che si scorgono nelle zone collinari e montane italiane, anche Todi si erge, a circa 400 metri di altezza, su una collina, affacciata sulla valle del Tevere: circondata da mura, con al centro una tipica piazza medievale, con palazzo comunale e duomo in stile romanico-gotico, oltre ad ulteriori chiese dislocate tra le sue vie altrettanto importanti per la sua comunità.

Altro gioiello per cui è famosa Todi, è la chiesa di Santa Maria della Consolazione: un tempio mariano simbolo dell’architettura rinascimentale, un progetto originariamente attribuito a Bramante, ma alla cui realizzazione si alterneranno nel tempo grandi maestri come Peruzzi e il Vignola. Si erge fuori le mura, in modo da non dover legarsi all’architettura e urbanistica medievale del borgo, svincolandosene e rendendosi apprezzabile simbolo della città già da lontano, in particolare per pellegrini e viandanti provenienti da Orvieto. La chiesa è legata al culto di un’immagine della Madonna che, secondo la leggenda, avrebbe guarito un uomo cieco, così da rendersi meta per i credenti che vi si recano chiedendo di tornare in salute.

foto di Carolina Taverna

Oltre le epoche passate, Todi quest’anno ha dato il via ad iniziative artistiche che abbracciano anche l’arte contemporanea: la prima biennale d’arte della città, ha avuto avvio nel 2022, ed ha visto lo sposalizio tra genius loci e nuove opere, una formula odierna di impegno nei confronti dell’arte. Il sostegno contemporaneo arricchisce la scena artistica di Todi e inoltre si pone come novità in linea con i tempi: ideata dal gallerista Diego Costantini, questa prima edizione è interamente dedicata ad artisti cinesi, non a caso nell’anno della cultura e del turismo Italia-Cina 2022. L’opera vincitrice, proclamata lo scorso 11 Febbraio, è esposta sul prato antistante la magnifica chiesa di Santa Maria della consolazione: il titolo è “Pensare di uscire“, e l’artista che l’ha realizzata è Wang Yuxiang, che avrà inoltre una sua mostra personale contemporaneamente esposta nella Torre Caetani, all’interno della Tower Gallery di Diego Costantini. Nello specifico l’installazione è composta da gabbie di diverse dimensioni, in legno e molto semplici nella strutta, con all’interno delle rocce, che così vengono recluse nella loro inamovibilità, tutte nella stessa condizione ma con un problema di incomunicabilità che le isola, come entità che possono se non altro, desiderare di uscire seppur per natura impossibilitato al movimento.

foto di Carolina Taverna

L’opera si fa vettore di un messaggio di necessità e di bisogni, raffigurato da oggetti che se non aiutati dall’esterno, non avranno alcuna possibilità di liberarsi, ma proprio come suggerisce il titolo possono pensarlo. Così quest’opera di Wang Yuxiang, amplifica il messaggio di speranza già legato al culto di Santa Maria della Liberazione, rendendolo allo stesso tempo un suggestivo luogo di fruizione d’arte che coinvolge moderno e contemporaneo.

L’installazione di Wang Yuxiang sarà visibile fino al 28 Febbraio all’esterno della chiesa tuderte.

https://www.biennaleditodi.it

Carolina Taverna

Diplomata al liceo artistico e laureata in studi storico artistici con tesi in arte contemporanea.

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