Tre uomini e una culla approda a teatro

Per la prima volta in Italia la versione teatrale della celebre pellicola francese

Chi non ha mai visto almeno una volta la divertentissima Tre uomini e una culla? La commedia che racconta la vita di tre scapoli incalliti stravolta dall’arrivo improvviso di una neonata, la piccola Marie. Il celebre film degli Anni Ottanta approda a teatro per la prima volta in Italia.

Fu la stessa Coline Serrau, autrice del famoso film-commedia, a crearne un adattamento teatrale per il pubblico francese. L’operazione però, a detta di Pignotta, non fu del tutto felice, “perché Coline Serrau aveva un po’ tradito sé stessa facendo questa versione teatrale semplicemente sbobinando il film” e non rispettando i tempi teatrali. La versione italiana, tradotta da Marco M. Casazza, per la regia appunto di Gabriele Pignotta, ha un ritmo dunque totalmente nuovo capace di coinvolgere il pubblico e ricreare il vero spirito del film.

Pignotta interpreta anche uno dei tre amici scapoli, Michel, il disegnatore tecnico per uno studio di progettazione, che spesso si trova a mediare tra i due caratteri forti degli amici Jacques (interpretato da Attilio Fontana) e Pierre (Giorgio Lupano). I tre single d’oro occupano il loro tempo libero organizzando feste, cene e incontri galanti. In una di queste serate un amico prega Jacques di poter fare arrivare alla loro abitazione un pacchetto importante, Jaques però dimentica di informare i coinquilini e parte per un lungo viaggio di lavoro. Il pacco arriva, ma alla porta viene recapitata anche una culla. Un ritrovamento che sconvolgerà la vita dei ragazzi.

Un racconto che ha più di quarant’anni e che risulta attualissimo nell’affrontare tematiche come la parità di genere – nell’accudimento dei figli e la libertà di una donna-mamma, di poter far carriera – ma anche dell’emancipazione di nonni che non vogliono più solo prendersi cura dei nipoti ma trascorrere la propria vecchiaia in libertà. Una visione molto moderna che portò Tre uomini e una culla a vincere due Premi César e ad ottenere una candidatura al premio Oscar come miglior film straniero.

La versione teatrale italiana sta avendo un grandissimo successo, forse anche per la sua capacità di cavalcare il trend di nostalgia collettiva per gli amati anni Ottanta nato ormai da qualche anno grazie soprattutto al successo della serie tv Stranger Things.  Sarà dunque un po’ come viaggiare nel tempo e ritornare a quegli amati Anni Ottanta con le musiche di allora, la moda dalle spalle pronunciate e le fasce nei capelli. Un allestimento molto importante con un grande budget speso in scenografie e costumi, che vede anche l’uso in scena di una bambola particolare che riproduce in tutto e per tutto l’aspetto di un neonato vero.

Accanto ai tre affiatatissimi Lupano, Pignotta e Fontana, nel cast anche i bravissimi Fabio Avaro, Carlotta Rondana e Malvina Ruggiano. Uno spettacolo che sa divertire e allo stesso tempo toccare nel profondo: dall’11 al 23 aprile al Teatro Manzoni di Milano, assolutamente da non perdere!

Chiara Spatti

Marketing & Communication Manager specializzata nel settore spettacolo. Da sempre appassionata d’arte in tutte le sue forme. Mamma di tre splendidi ragazzi. Amo viaggiare, la cucina giapponese, il profumo dei libri ed i colori dell’autunno.

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