Tutti i colori, il nuovo singolo di F.U.L.A.

FULA

È in rotazione radiofonica dal 30 ottobre “Tutti i colori” il nuovo brano dell’italo-senegalese F.U.L.A.

A CulturSocialArt il giovane cantante italo-senegalese F.U.L.A. che il 30 ottobre ha pubblicato il suo nuovo brano “Tutti i colori feat. MAMA MARJAS”. Benvenuto!

Comincerei con il chiederti del tuo nome d’arte, che è, in definitiva, un acronimo, che cosa significa F.U.L.A.?

Free and United Lands of Africa 

Il tuo brano ha un titolo gioioso “Tutti i colori” come nasce e chi ti ha ispirato?

Tutti i colori è esattamente lo specchio della mia vita. Sto con gente di tutti i colori e ne faccio/vedo di ogni! È nata così, in una rilassata notte milanese! 

Lo hai dedicato a qualcuno in particolare?

La dedico a chi si prende bene, alla gioia di vivere e all’apertura! 

Il multiculturalismo che esprimi nel testo, lo ritroviamo anche nella tua musica, c’è un genere che prediligi?

Gli stili che più mi rappresentano provengono dall’Afromusic: Afrotrap, afrobeats… Ovviamente è molto influente il rapporto con il mondo HipHop, reggae e dancehall. 

Utilizzi un metodo per contaminare i vari generi musicali all’interno delle tue canzoni?

Sicuramente col mio produttore studiamo i giusti abbinamenti correlati anche al bisogno sia artistico che commerciale. Ma in realtà la musica è ormai fatta di contaminazioni, mi viene spontaneo e naturale pensare alla mia musica in maniera multiforme. 

Nel video ci sono tanti giovani, tanti colori, tante sfumature. Com’è nata la trama e cosa vi ha ispirati?

Anche qui, grazie al mio team, abbiamo pensato ai colori e alla rappresentazione semplice di essi, legando la vita quotidiana della città alle sfumature della frutta e degli amici che mi hanno supportato durante le riprese. 

Ho ascoltato anche Maldafrica, una sensazione, questa, che mi dicono provare tutti quelli che sono stati in Africa. Cos’è per te il mal d’Africa e cosa ti porti dentro di questa sensazione?

Il mio Maldafrica è un legame che va oltre a quello del turista. Maldafrica è la nostalgia di casa mia, quel sogno patinato fatto di ricordi e realtà. Maldafrica è il filo che collega me a casa. 

Siamo nel XXI secolo e facciamo ancora fatica ad accettare la multiculturalità. Tra i tuoi coetanei, e non solo, come vedi questa apertura?

Io faccio musica e non mi interesso di politica. La musica è il mio mezzo di espressione ed apertura, in questo caso. 

Hai cominciato ad amare la musica grazie a Youssou N’Dour, il cantante africano più celebre nel mondo, attuale ministro del turismo e della cultura in Senegal. Qual è stata la cosa che ti ha attratto maggiormente di N’Dour?

È tradizione, leadership, è l’unico artista senegalese che è riuscito a rendere il wolof una lingua internazionale nell’industria musicale. 

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

Uscire con la mia musica, fare un tour Itali-Senegal e poi Africa, collaborare con altri artisti della scena sia nazionale che internazionale… Portare a termine gli obiettivi di partnership con diverse realtà con cui collaboro. 

Grazie per essere stato con noi, ti facciamo un grandissimo “in bocca al lupo” per la tua carriera!

Grazie!

 

 

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Sissi Corrado

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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