C’era una volta… e una volta ci sarà… una società equa, inclusiva, paritaria

Piccolo racconto scaturito dall’incontro con Sabrina Alfonsi, Presidente del Municipio Roma I Centro

E’ come una mano che fuoriesce dall’ombra dello spesso muro culturale, e che lì per lì spaventa perché sembra voler strangolare, sembra voler limitare, ma invece si rivela essere una mano che si offre, una mano aperta generosa, figlia di una coscienza realista, bilanciata, è la mano che chiama a gran voce diritti e inclusione per tutti i “diversi”. Una mano femminile, forte, altruista. La mano di una donna, di tutte le donne.

 

A volte, sì, ci perdiamo e rischiamo di non ritrovare il bandolo della matassa, travolte da mille ragionamenti, a volte non ci ricordiamo da dove siamo partite poiché troppo concentrate sul hic et nunc, ma con pervicacia ci ostiniamo nello sforzo titanico di riprenderci spazi di ridiscussione della visione della società. E’ così che alla mano segue un braccio, una spalla e poi una bionda chioma, un profondo occhio azzurro ti guarda sorridente e a gran voce parla di società condivisa, inclusiva dove non ci sia prevaricazione di nessun “genere”, dove chiunque abbia le stesse opportunità, sin dall’infanzia… dove alle bambine non venga imposto un modello valoriale unico e univoco che risponde a stereotipi di genere.

Con voce ferma parla di “sforzo maggiore” che proprio le donne stesse devono compiere: sin dal loro essere madri, nell’educazione dei propri figli… tanto possono fare per cambiare la narrazione che viene trasmessa secondo modelli che rispondono ad ataviche imposizioni di ruolo di stampo patriarcale. Al loro fianco le famiglie allargate, le famiglie arcobaleno per un riconoscimento paritario dell’essere genitori.

Una nuova riconciliazione della vita privata con la vita lavorativa dovrebbe essere la nostra aspirazione per il futuro, una nuova concezione del welfare in senso paritario e inclusivo e una diversa visione delle varie possibilità nella carriera personale.

Ma, occhio: i diritti non vanno mai dati per scontati o totalmente acquisiti, da nessuno, e la libertà personale non è sempre accettata e va difesa.

Grazie mano, mano di legislatrice, sì perché anche le leggi aiutano l’autodeterminazione, mano di un corpo che è potere femminile, un potere che va redistribuito e gestito equamente.

Valentina Martino Ghiglia

Valentina Martino Ghiglia è una attrice, doppiatrice, traduttrice, coach… con tanto bagaglio e poche valigie!

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