In tv la passione per la fotografia di Letizia Battaglia

Una donna capace di rivoluzionare una città, il pensiero e il tempo
Andrà in onda il 22 e 23 maggio su Rai Uno, la miniserie Solo per passione – Letizia Battaglia fotografa diretta da Roberto Andò, amico della fotoreporter italiana da quarant’anni e che ha coinvolto la giornalista stessa. Ad interpretare la protagonista, Isabella Ragonese, circondata da un cast che vede, tra gli altri, Paolo Briguglia, Roberta Caronia, Enrico Inserra, Federico Brugnone, Fausto Russo Alesi e con la partecipazione straordinaria di Anna Bonaiuto. La miniserie è prodotta da Rai Fiction e BiBi Film.
A Letizia che ha amato e continuerà ad essere amata, cita la dedica iniziale, che racchiude la sua vita e il suo pensiero, ma anche quello di chi l’ha conosciuta, amata, rispettata. La sua vita si è spenta poco tempo fa, il 13 aprile 2022, ed è stata una vita da anticonformista, alla ricerca della libertà di pensiero e di vita, in continua lotta per la parità di genere e contro la mafia palermitana. La miniserie è liberamente ispirata alla sua vita lavorativa e personale, ma scatti ed eventi ci permettono di attraversare il periodo storico che lei stessa ha raccontato.
Ha attraversato l’Italia Letizia, in un periodo che non aveva rispetto per le donne, a cui proibiva di essere libere, di studiare, di crearsi un’attività; che le puniva per qualsiasi cosa accadesse loro, perché “se la cercavano”, più che punire chi le molestava; che non permetteva loro di lavorare e mantenersi, figuriamoci in un ambiente maschile. Ma Letizia Battaglia ha contrastato ogni giorno proprio questo. Una volta diventata adulta e desiderosa ancora di essere partecipe della vita sociale della sua Palermo, ha preso in mano la sua vita e si è dedicata al giornalismo, per scoprire che era brava a fotografare.
I suoi scatti in bianco e nero, gli sguardi immortalati, i momenti particolari, spesso di morte e dolore, esprimono sempre un lato femminile in un mondo, quello del giornalismo e in particolare della fotografia giornalistica, ad appannaggio degli uomini. In quegli anni tragici lei era l’unica donna fotografa in un mondo di uomini.

Vivendo a Palermo Letizia Battaglia è entrata in contatto con chi, in quei difficili anni di guerra tra mafia e Stato, si è opposto pagando con la vita. Ed è lei che da indomita guerriera si è spinta oltre l’ottusità, il patriarcato, il maschilismo, il perbenismo. La sua è una storia incredibile che affascina le giovani menti femminili che si ritrovano a contrastare stereotipi ancora oggi, sul lavoro, in famiglia, tra i rapporti sociali. La Battaglia ha sempre raccontato la società in cui viveva combattendola con le armi che aveva: la macchina fotografica e la possibilità di mostrare al mondo le emozioni che scaturiscono da una fotografia. Il suo esporsi in prima persona ha riscontrato il rispetto di chi ha seguito le sue vicende.
La miniserie racconta e di una coraggiosa, avanguardista, donna che non è capace di non essere sé stessa: “Io questa sono”, racconterà alla figlia. Affronta le sue battaglie e la sua lotta alla mafia, nel modo di raccontarla e mostrarla a tutti per la sua violenza ed efferatezza. Isabella Aragonese è stata chiamata a interpretarla e portare in scena il fuoco vivo che l’ha ricoperta fin da quando era ragazzina, decisa a non permettere a nessuno di impedirle di essere libera. La sua interpretazione restituisce una Letizia Battaglia indomita, una donna decisa, imprevedibile e dalla vita lavorativa incessante e vissuta coscientemente, come quella sentimentale, anche se impegnativa.

Ed è questo suo affascinante lato che viene messo in evidenza nel racconto: il non volersi arrendere mai, perché c’è sempre una speranza, trovando la forza anche tra la disperazione più nera. La speranza data da uomini e donne che, in periodo di guerra alla criminalità, non si sono arresi arrivando al sacrificio estremo. Ma anche la parte interiore, la donna, la madre, che concilia amori e passioni, in una società che le impedisce di esprimere.
Sullo schermo vedremo tutto questo, insieme alle tante foto che la donna è riuscita a scattare, foto di morte, di tragedia, di guerra a Palermo, ma anche le altre, quelle che raccontano le donne e in particolare le bambine. Insieme a queste i tanti volti che con lei, sono stati protagonisti della guerra alla mafia di quegli anni, pensiamo a Boris Giuliani, Piersanti Mattarella, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone e molti altri. Persone che ha conosciuto e che insieme hanno combattuto contro il declino in cui la mafia voleva far cadere Palermo.





