Elfkins – Missione Gadget

Quando “l’unione fa la forza” e abbatte i pregiudizi

Elfkins – Missione Gadget, anteprima al The Space Repubblica e in sala dal 13 marzo. La giovane e curiosa Elfie vive con il suo clan di Elfkins (gnomi dai cappelli a punta che secondo un’antica leggenda aiutano gli umani nel lavoro) nella mansarda di una pasticceria di Colonia, uscendo solo di notte per svolgere il proprio compito senza farsi scoprire. Elfie, però, è annoiata dalla solita routine e desidera nuove avventure. La svolta arriva quando incontra Bo, membro di un altro clan di Elfkins, provenienti da Vienna e dotati di gadget super-tecnologici con cui si divertono a fare scherzi e compiere furti in città. Elfie si unisce a loro scoprendo che i due clan sono rivali, e tenta assieme a Bo di farli riconciliare. Nel frattempo, gli Elfkins devono anche sfuggire ad una poliziotta e al suo gatto che danno loro la caccia.

La figura degli Elfkins prende origine da una fiaba popolare tedesca: gli “Heinzelmännchen” sono una sorta di gnomi che hanno l’obiettivo di aiutare gli umani mentre dormono, senza mai rivelare la propria esistenza al mondo.

Nell’elfantastico mondo creato da Ute von Münchow-Pohl ci sono due clan che la pensano in modo molto diverso: gli Elfinks di Colonia sono ligi al dovere ed escono solo di notte, negando tra l’altro l’esistenza di altri simili, mentre i super-tecnologici Elfkins di Vienna non fanno altro che divertirsi, sostenendo che gli umani non meritino il loro aiuto.

Elfie, spinta dall’esigenza di fare nuove esperienze e conoscenze, con la sua ribellione, sarà il motore della vicenda. Prima si unisce al clan rivale, provocando l’ira del proprio gruppo, poi tra inseguimenti, fughe e catture, sarà costretta, alla fine, a tornare indietro per chiedere aiuto. Dato che l’unione fa la forza, i due clan faranno pace e insieme, unendo tradizione e tecnologia, riusciranno ad essere ancora più efficaci nell’aiutare gli umani.

L’Ufficiale Lansky e la gatta Polipette, antagonisti degli Elfkins che aggiungono tantissima azione alla pellicola, alla fine si riveleranno essere personaggi incompresi e troveranno, come la piccola Elfie, il proprio posto nel mondo.

L’accostamento di gadget high tech all’avanguardia con queste creature della tradizione, rende la storia attuale e divertente. Con una grafica migliorata rispetto al capitolo precedente, fatta di disegni semplici e colori vivaci, Elfkins porta sul grande schermo un racconto leggero, simpatico e piacevole, dagli spunti interessanti, ma senza troppe pretese.

Regia di: Ute von Münchow-Pohl

con: Jella Haase, Michael Ostrowski, Annette Frier, Hilde Dalik, Leon Seidel

Genere: Animazione

Paese: Germania

Anno: 2024

Durata: 76 minuti

Distribuzione: Plaion Pictures

Edgar

Paolo Grassi diceva “Il teatro per la sua intrinseca sostanza è fra le arti la più idonea a parlare direttamente al cuore”. Se volete vedere delle belle immagini vi consiglio i musei. In scena abbiamo bisogno di attori che sappiano emozionare.

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