A letto con il nemico per parlare di donne
La violenza domestica sulle donne nel film A letto con il nemico
A letto con il nemico è un thriller del 1991 basato sul romanzo Sleeping with the Enemy di Nancy Prince pubblicato nel 1987 e che ebbe successo dopo l’uscita del film. Il romanzo, come il film, racconta di violenza domestica. A dirigere la pellicola Joseph Ruben, mentre tra i protagonisti Julia Roberts, Patrick Bergin, Kevin Anderson, Elisabeth Lawrence.
La protagonista è Laura, interpretata da Julia Roberts, una donna che all’apparenza ha una vita invidiabile. Ha una bella casa in riva al mare di Cape Cod, il marito Martin è ricco e quindi lei può frequentare palestre, boutique, ma non ha amici. L’uomo, infatti, esercita su di lei un potere possessivo, il suo carattere denota una personalità ossessiva-compulsiva. La sua è una violenza subdola, tenuta a bada dall’apparenza e dai modi sempre impeccabili dell’uomo all’esterno. Laura stanca delle violenze del marito decide di fuggire, fingendosi morta e di nascondersi in un paesino, nel quale limita i contatti umani il più possibile. Fino a quando conosce un professore che vive proprio accanto a lei.
Ci troviamo negli anni’90, un decennio potente per la modernizzazione dei costumi e della società, quando la violenza domestica, nei ceti sociali più alti o della borghesia, si confondeva con la tranquillità economica e del consumismo: se lui mantiene la famiglia, se non ci sono problemi economici, difficilmente si pensava che erano presenti violenze fisiche o psicologiche. Il tema rappresenta un deciso impegno nella denuncia di comportamenti violenti tenuti spesso nascosti dalle donne stesse, in una società che allora, come oggi, fa fatica a riconoscere.

Julia Roberts veniva dal successo di Pretty Woman e Fiori d’acciaio, due film diversi tra loro, nei quali era affiorata la sua capacità interpretativa, drammatica, romantica e ironica. Qui si ritrova ad interpretare una donna che sceglie di vivere e fuggire dalla violenza che la circonda. La meticolosità nella quale, nella casa nuova, evita di sistemare biancheria e stoviglie in modo perfetto, ci riporta alla sua esperienza di paura. Si entra in sintonia con il personaggio, capacità che l’attrice riesce a far emergere da subito.
Anche la critica accolse il film con favore e attenzione, tanto che i due interpreti Julia Roberts e Patrick Bergin hanno ricevuto una nomination ai BMI Film & TV Award. La stessa colonna sonora, composta da Jerry Golsmith,
In A letto con il nemico la provincia assume una funzione principale diventando complice silenziosa della violenza. Sono tanti i gesti simbolici presenti all’interno del film, come lo steccato in del portico, la sistemazione degli angoli, un’adeguata attenzione alla facciata della casa. Basta poco perché il tutto si possa trasformare in un tunnel degli orrori.
Per uscire dal vortice di violenza, il cammino sarà duro e la protagonista avrà bisogno di tanto coraggio e di lottare duramente per la conquista della sua libertà.







