Addio a Vinicio Riva esempio di coraggio

L’umanità dovrebbe essere più attenta e rispettosa verso tutti gli esseri umani

Ci commuove e fa riflettere la foto riproposta in questi giorni che vede papa Francesco abbracciare Vinicio Riva, un uomo affetto da neurofibromatosi, il morbo di Recklinghausen, di tipo 1, che gli aveva deformato il viso e la testa. Uso il passato perché Vinicio Riva è morto il 10 gennaio all’ospedale di Vicenza dove era ricoverato da molto tempo, all’età di 53 anni.

L’Italia si è stretta in un cordoglio sincero, nel quale è intervenuto anche il presidente del Veneto Luca Zaia che ha commentato la notizia con queste parole: “L’immagine di un lungo abbraccio tra Papa Francesco e Vinicio durante un’udienza ha fatto il giro del mondo, ricordando a tutti che l’inclusione e la socializzazione, di fronte a tutte le barriere che potrebbero creare isolamento nella malattia, sono un diritto universale e un dovere per tutta la società”.

Papa Francesco aveva incontrato l’uomo in un’udienza generale nel 2013, quando era arrivato a Roma insieme all’Unitalsi, accompagnato dalla zia che ne deteneva la patria potestà. Vinicio Riva aveva portato fin da ragazzo i segni della neurofibromatosi, una malattia genetica molto diffusa, ma poco nota perché, proprio a causa delle deturpazioni che essa provoca al corpo umano, chi ne è affetto evita il contatto con gli altri, in particolare con la grande folla. Chi ne è affetto, infatti, oltre a dover combattere contro la malattia, deve fare i conti anche con la gente che spesso approfitta di ciò per prendere in giro, deridere e mettere alla gogna persone diverse da loro.

Eppure, secondo le parole del sindaco Francesco Gozzo di Isola Vicentina il paese dove viveva Vinicio Riva, affidate ad un post su Facebook, rispecchiano la grande sensibilità e la voglia di vivere dell’uomo: “L’ho sempre visto in paese, fin da piccolo e cercavo di andare oltre la sua malattia che lo rendeva, come diceva lui, ‘un essere deforme’ agli occhi dei più. Sotto la superficie della sua pelle, nonostante la voce rauca che a volte si stentava a capire, c’era una persona incommensurabilmente gentile e disponibile, quasi oltre la dimensione umana”. Forse è proprio per queste parole descrittive di un uomo che ha vissuto una vita ai margini della società, che a volte, ma vorrei dire spesso, lo respingeva, mentre lui, invece, si mostrava sempre molto attento agli altri.

Quella stessa società che oggi lo piange, ma che probabilmente avrebbe potuto fare di più o meglio, oppure che potrebbe fare di più o meglio per tutte le persone affette da neurofibromatosi o da altre sintomatologie simili, oppure solo diverse. Parliamo, discutiamo, ci emozioniamo solo per pochi minuti, ma difficilmente mettiamo in atto azioni che rendono tutte le persone ben accolte nella nostra società. Le vogliamo perfette nell’aspetto, nel modo di vestire, nel parlare e dialogare e scartiamo tutte le altre. Non siamo accoglienti e la nostra politica, oggi non fa nulla per l’inclusione e l’aiuto persone che vivono in gravi difficoltà.

E di qualche giorno fa, ma era nell’aria già da mesi, il taglio di aiuti alle famiglie e alle persone con difficoltà, mentre è sempre notizia di ogni giorno, la crescente presenza di bullismo a scuola, senza contare quella che avviene per le strade che è poco controllata e verificata. A questo si aggiunge la noncuranza se non giustificazione dei genitori dei ragazzi bulli, da parte delle famiglie.

Le due cose non appartengono a due discorsi distanti, ma ad un insieme di idee che si accompagnano nella nostra vita. Questo però, rappresenta una richiesta di attenzione sui più piccoli, sui giovani, da parte degli adulti. Diviene necessario mettere in evidenza con loro, le priorità e in particolare il rispetto, che ogni essere umano, senziente, intelligente e non istintivo, perché continuerò a dirlo e a scriverlo, noi non siamo animali e non agiamo per istinto, ma abbiamo una facoltà importante, l’utilizzo del ragionamento, che avviene nella nostra testa, e se vogliamo, avviene con testa e cuore, per una reale inclusione, accoglienza e convivenza con tutti gli esseri umani, per chi vive intono a noi e chi, invece, condivide il nostro pianeta Terra.

Gli articoli pubblicati sul Blog sono scritti dai Soci dell’Associazione in maniera volontaria e non retribuita. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright CulturSocialArt

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

Leggi anche