Addio a Paolo Villaggio

Si è spento a Roma Paolo Villaggio. L’attore aveva 84 anni ed era ricoverato dai primi di giugno nella clinica privata Paideia, per complicanze dovute al diabete, che lui, a detta dei figli, non ha mai curato bene.

Nella sua carriera aveva lavorato con molti registi come Federico Fellini, Mario Monicelli, Ermanno Olmi, Lina Wertmuller, Marco Ferreri, Pupi Avati, Luigi Comencini. Nel 1992 ha anche ricevuto il Leone d’oro alla carriera durante il Festival di Venezia. È stato scrittore, autore, ma anche protagonista del piccolo schermo, della radio,del  cinema, dando vita a molteplici personaggi.

Era conosciuto e amato soprattutto per la sua interpretazione del ragionier Ugo  Fantozzi, nella lunga serie di film dedicati alla figura dell’uomo medio italiano, anche se personalmente quello non è un personaggio che ho apprezzato o seguito durante la sua carriera. L’ho sempre trovato irritante in quel ruolo e sicuramente troppo “demenziale” se mi si vuol far passare il termine, limitandolo ai film dello stesso genere che circolano nel settore. So che è la serie che gli darà maggior successo, ma io l’ho apprezzato per le comiche televisive, le gag ed altre interpretazioni.

Un’interpretazione intensa, che ho amato, invece, da subito, è quella del film “Io speriamo che me la cavo” trasposizione cinematografica del libro che porta lo stesso titolo, di Marcello D’Orta, diretto da Lina Wertmuller. Nel film l’attore genovese interpreta un maestro del nord mandato per sbaglio in un paesino della provincia di Napoli, dove gli alunni esprimono la loro visione del mondo e il degrado in cui vivono.

In pochi ricorderanno che Paolo Villaggio è anche autore di testi di due canzoni cantate dall’amico Fabrizio De André “Il fannullone” e “Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Pointiers“.

https://www.youtube.com/watch?v=UxNALn_mwrM

 

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Sissi Corrado

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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