Al Sanremo Rock la grinta di Rosy Messina

Rosy Messina parte alla volta di Sanremo per partecipare al Sanremo Rock

Rosy Messina, la vulcanica cantante siciliana, approda alle finali di Sanremo Rock in programma in quel di Sanremo dal 6 all’11 settembre. Appuntamento con l’esibizione l’8 settembre e fervono i preparativi non solo per Rosy e la band, ma per tutta l’organizzazione.

Entusiasmo e tanta voglia di cantare: sono queste le caratteristiche che contraddistinguono Rosy Messina riconoscibile anche dalle esibizioni andate in TV dove ha partecipato al programma All together now dove è emersa la sua grinta, ormai un suo marchio di fabbrica.

Abbiamo rivolto alcune domande a Rosy Messina che si esibirà sul palco musicale più famoso d’Italia, l’Ariston, meta di tanti giovani e non, che si dedicano alla musica.

Ciao Rosy, bentornata! Come hai passato questo periodo estivo?

Ciao Sissi!!! Che piacere risentirti!!! Inizio subito col ringraziarti perché sei sempre vicina ad ogni mio passo come professionista e come persona e sai questo quanto conta per me! Quindi grazie di cuore!

Allora la mia estate è stata al quanto anomala perché purtroppo, come sai, per molti di noi che in questa stagione viviamo di eventi e di live concert, abbiamo faticato parecchio poiché tra norme, protocolli, vaccini e impresari impauriti da questa economia, riuscire a realizzare eventi è stato impegnativo.

Per cui ho fatto due cose importanti: la prima è stata tornare nella mia Sicilia dalla mia famiglia perché a causa della pandemia, non vedevo i miei da più di un anno. La seconda cosa che ho fatto è stata studiare e dedicarmi un bel po’ di tempo! Arrivo da un anno fitto di lezioni e corsi come docente e sentivo il bisogno di sentirmi ancora allieva!

Siamo felici di sapere che sei approdata alla finale nazionale del Sanremo Rock. Come ti senti?

Come mi sento per questa finale? Una bomba super carica! Come ti dicevo prima, in questa estate anomala ad un certo punto, passato ferragosto, in procinto di salutare questa calda stagione, arriva la telefonata dalla produzione del festival che mi comunica di essere tra i concorrenti della semifinale regionale e la regione che avrei dovuto rappresentare non era il Lazio ma la Sicilia! Doppia notizia shock!

Com’è nata la scelta della partecipazione a Sanremo Rock?

Come nasce questa avventura? Ho sempre visto il bando del concorso e non hai idea di quanto ero tentata, ma escludevo ogni tentativo di partecipazione perché mancava la materia prima ovvero un brano inedito giusto per l’occasione. O meglio, avevo qualcosa nel cassetto ma non lo ritenevo assolutamente adatto e quindi chiudevo quella mail che arrivava puntuale ormai da 3 anni, mettendo l’ennesimo punto. Quest’anno invece il mio fidanzato Stefano Marazzi, batterista e direttore artistico del mio progetto, che insieme al mio papà, crede tantissimo in me, mi ha spronato a scrivere nuove canzoni e mi ha aiutato a realizzare dei brani inediti pazzeschi tra cui “Un’Idea” ed ecco che, all’arrivo della solita e puntuale mail che mi invitava a partecipare a Sanremo Rock, finalmente ho cliccato su “iscrizione” ed è partita l’avventura!

Sei sempre stata amante della musica e per i cantanti italiani il Festival di Sanremo è un traguardo. Ma Sanremo Rock?

Hai detto bene Sissi come ogni cantante amo tutto quel che riguarda Sanremo! Come sai un paio d’anni fa mi sono precipitata ai provini di Sanremo il musical, uno spettacolo interamente dedicato alla storia del festival, e ancora ricordo l’emozione di quando sono stata scelta tra i protagonisti e di quando, arrivata al teatro Ariston per il debutto dello show, ho calcato quel palcoscenico per la prima volta e ho esclamato: “cavolo qui è passata la storia della musica italiana e non solo!” Colgo l’occasione per ringraziare la regista Isabella Biffi che mi ha scelta!

Per Sanremo Rock ho avuto lo stesso brivido quando ho letto che i concorrenti che superavano le prime fasi avrebbero potuto esibirsi all’Ariston per la finale! La prima fase non l’ho vissuta a pieno perché purtroppo era solo on line. Avevo perso anche le speranze poiché i partecipanti erano davvero tanti e diciamo che in questi casi, dove si dovrebbe essere ottimisti, io non lo sono per niente. Poi invece arriva quella famosa telefonata e si parte per la Sicilia per la semifinale, dove ho vissuto un’esperienza meravigliosa perché ad accompagnarmi avevo una band strepitosa che mi ha supportato durante la realizzazione del brano e nel live dell’esibizione. Ne approfitto per ringraziarli: Simone Gianlorenzi alla chitarra, Pino Saracini al basso e ovviamente Stefano Marazzi alla batteria. E un’altra cosa stupenda che non accadeva da anni è stata avere la mia famiglia tra il pubblico! Aver visto il sorriso del mio papà un secondo prima di salire sul palco mi ha dato una forza assurda! Ma a quanto pare le emozioni quella sera riservavano ancora una sorpresa, ovvero, tra i partecipanti di quella semifinale, solo due concorrenti passavano il turno per accedere alla finale e ancora stento a crederci: uno dei due nomi era proprio il mio!

Il brano Un’Idea cosa racconta?

Nasce in questo bruttissimo periodo che ormai ci logora da un anno. Un periodo dove molti di noi si sono demoralizzati, si sono arrabbiati e dove sentimenti ed emozioni trovano conforto solo sui social o smartphone vari. “Servirebbe un’idea”, io e Stefano abbiamo esclamato. Serve un’idea per inseguire sogni e avventure, serve un’idea per cambiare la norma del silenzio, chissà magari possiamo ritornare a parlare, a guardarci negli occhi senza schermi o altre linee di separazione …. ecco fatto che questi pensieri diventano parole, diventano frasi e la signora Musica ha fatto tutto il resto.

Musicalmente da cosa vi siete fatti ispirare? Quali i ritmi evidenziati?

Musicalmente ci siamo fatti ispirare da quella che è la nostra natura: rock old school come lo chiamo io, carico e arrabbiato ma sognatore e riflessivo allo stesso tempo.

A Sanremo Rock andrai con una band, com’è il vostro rapporto?

La band è pronta a seguirmi anche in questa fase quindi si vola a Sanremo! Che rapporto ho con loro? Semplicemente fantastico. Mi sento tanto fortunata da questo punto di vista perché ho trovato il connubio raro tra musicista pazzesco fuori dal comune e persona immensa! Dopo un bel po’ di esperienza ho capito che quello di cui ho bisogno quando sono sul palco, non è avere soltanto musicisti pronti a suonare da paura il proprio strumento, prima ho bisogno di vedere e interagire con i loro volti le loro energie fuori dal palco, perché solo così puoi creare la magia e spaccare di brutto!

Cosa vi aspettate da questa esperienza?

Cara Sissi credo che questa esperienza ci abbia dato più di quanto ci aspettavamo quindi adesso è tutto un regalo ma la cosa che spero di più è lasciare all’Ariston un’impronta forte come la nostra grinta!

Quali sono i vostri prossimi progetti?

Sicuramente un bel disco così potrai ascoltare gli altri inediti e poi ci dedichiamo ad “Accendi la tua voce”, che è la realtà accademica creata da me e da Stefano mirata ad aiutare tutti gli artisti emergenti a realizzare i propri sogni e noi sappiamo quanto è dura la vita del sognatore ma non è impossibile. Allora con workshop, registrazione di demo, realizzazioni di inediti, video clip e concerti, vogliamo essere vicini a tutti quelli che vogliono accendere la propria voce!

Vorrei finire come ho iniziato ovvero ringraziando te Sissi che sei davvero mitica. Grazie per la tua professionalità e per il sostegno che mostri a noi artisti cosa non scontata anzi preziosissima. Grazie di cuore e promettiamoci che la prossima intervista sarà live!

Grazie a te e in bocca al lupo!

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Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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