Castiglioni Film Festival la prima giornata

Parte la manifestazione del cinema a Castiglion Fiorentino, protagonista il corto Passi

È partito ieri sera il Castiglioni Film Festival, dedicato al cinema e non solo. Grande attesa per questa edizione che vede la direzione artistica di Altrascena di Rocchina Ceglia e Giancarlo Nicoletti. Il sindaco Mario Agnelli ha sottolineato lo sforzo che la cittadina ha sostenuto per organizzare e mettere in moto una manifestazione giunta alla sua ottava edizione e che prevede il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Anci, il patrocinio della Regione Toscana, oltre al sostegno de La Strada per l’Utopia, L’Ulcera del Signor Wilson e la ProLoco di Castiglion Fiorentino. Insieme a lui anche l’assessore alla cultura Massimiliano Lachi che ha condiviso lo sforzo e il lavoro per la realizzazione del festival e per unire più settori artistici, tra letteratura, cinema, arte. A Rocchina Ceglia, direttore artistico, il compito di elencare i talenti del cinema chiamati a dialogare con il pubblico sulle pellicole in visione: Giorgio Montanini, Fabrizio Bentivoglio e Giorgio Colangeli.

Foto di Sissi Corrado

La serata non si è fermata nemmeno con la pioggia, spettatrice passeggera della manifestazione che ha solo tardato l’inizio della manifestazione all’aperto portando con sé, però un deciso calo delle temperature che ha allietato il pubblico. Dalla sala della chiesa di Sant’Angelo al Cassero, dove è stata allestita una mostra artistica e che ha fatto da palco per la prima parte della manifestazione, Pietro Torricelli ha presentato la manifestazione. Poi, tutti fuori per partecipare alla consegna dei premi del concorso Toscana in Giallo, dove gli scrittori si sono dilettati a scrivere racconti gialli a tema con degli elementi fissi: il luogo la Toscana e il cibo. Ogni racconto termina con una ricetta. Il concorso ha prodotto un libro, Tutti insieme assassinatamente, tra i cui autori figura anche Ivan Graziani, uno dei vincitori del concorso.

Foto di Mara Giammattei

La prima serata cinema è stata dedicata a Passi, un corto di Jacopo Bucciantini, Niccolò Massi, Gabriele Maccauro, diretto da Jacopo Bucciantini e interpretato da Niccolò Massi ed Elena Ferri. Il film è stato totalmente girato tra le vie del borgo di Castiglion Fiorentino, che ha restituito una scenografia unica del luogo e quindi della storia.

Passi racconta di un amore fra giovani che è giunto al termine e comincia con una litigata. Sentimenti ed emozioni si contrappongono fra i due. Lei vorrebbe troncare la relazione perché l’amore che provava per lui è finito ed è pronta ad emigrare verso nuove emozioni, nonostante continui a voler bene al ragazzo con il quale ha condiviso tanti momenti. Lui, invece, non vorrebbe lasciarla andare, sentendosi legato ancora alla giovane. Una situazione comune a tanti, non solo giovanissimi, come i protagonisti del corto, ma che mette in evidenza le dinamiche amorose attuali.

Il gruppo compatto è apparso subito molto legato, nonostante all’interno ci siano persone che si conoscano da anni e, invece, altri che siano stati ingaggiati proprio per il corto. Tutto è stato girato ad aprile 2022, in una decina di giorni, causa un paio di giornate di pioggia, che ritorna a disturbare le attività artistiche del borgo, ma solo per poco. Il cast, formato da giovani e giovanissimi, ha vissuto una felice avventura che ha saldato amicizie e collaborazioni. Così tanto che nel tempo libero tutti si sono divertiti a giocare a schiaccia sette, un gioco che prevede non il calcio, ma la pallavolo.

Ma non è mancato il lavoro e l’impegno per questo progetto che ha suscitato l’interesse non solo della cittadina, protagonista delle location, ma degli stessi interessati, che si sono messi all’opera per realizzare un prodotto che rendesse al meglio il loro lavoro.

Il festival che si svolge nella Valdichiana e precisamente a Castiglion Fiorentino, offre la possibilità di visitare anche un luogo storico e di richiamo turistico. Gli spettatori potranno immergere gli occhi tra le meravigliose fotografie visive che appariranno voltando lo sguardo in ogni dove. Vallate, colline, scorci panoramici, che allietano albe e tramonti e poi, perché no, partecipare alla manifestazione, conoscere e approfondire tematiche di film che rappresentano la cultura e uno spaccato sociale italiano.

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Sissi Corrado

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