Cent’anni di Rodari, una lezione sempreverde

Gianni Rodari

un maestro, un pedagogo, un partigiano, un teorico

Gianni Rodari, il versatile scrittore noto in Italia e nel mondo per le sue fiabe per ragazzi, compie cent’anni. Durante questo isolamento sociale in cui siamo forzatamente costretti, può forse essere questa l’occasione uno spunto di riflessione, un modo per distrarsi, ridere, riscoprire valori essenziali?

Perché Gianni Rodari non fu solo un autore per ragazzi, ma un maestro, un pedagogo, un partigiano, un teorico, ecc. ecc. Nato a Omegna (Verbania) il 23 ottobre 1920, autore estremamente prolifico, egli è oggi il sesto scrittore italiano più tradotto all’estero. Ha sempre legato all’attività di scrittura fantastica quella di riflessione teorico-intellettuale, oltre a dimostrare una spiccata tendenza all’azione politico-sociale, essendo, ad esempio, il responsabile della sezione ragazzi dell’“Unità”, giornale del partito comunista italiano, del quale egli faceva parte.

La sua poetica, sotto a quella apparente eterea leggerezza delle sue opere, come Favole al telefono e Il gioco dei quattro cantoni, è invero informata da un sentito e autentico slancio intellettuale che può essere interpretato in una volontà di critica sociale e politica perennemente costruttiva. Nelle sue fiabe, infatti, Rodari mette a nudo i paradossi, le assurdità dell’esistenza di tutti noi, e racconta un’Italia, segnatamente quella del dopoguerra, nella sua ripresa quotidiana, un’Italia dove gli umili delle sue storie possono rialzarsi dalle condizioni sociali ed esistenziali in cui si ritrovano.

Rodari, insomma, è uno di quegli autori che, nonostante l’apparente semplicità delle sue opere, ha una visione, una visione di solidarietà, di amore per gli esseri umani e per la giustizia che può essere recuperata oggi.

Tra i vari eventi di questo anno rodariano, si segnala la lettura di alcune delle sue fiabe di Stefano Accorsi su Firenze TV, reperibile ora online, e l’iniziativa della regione Friuli Venezia Giulia, in cui lettrici e lettori volontari chiamano a casa le famiglie e narrano storie ispirate a Gianni Rodari.

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Antonio Sanges

Antonio Sanges

Mi chiamo Antonio Sanges, ho 28 anni e attualmente vivo a Roma. Ho studiato e vissuto tra Perugia, Roma, Parigi, Londra, e amo la lettura, la musica, il teatro, gli animali. Ho scritto due libri, che sono stati pubblicati: Penne d’oca e Poesie in itinere.

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