Pubblicato il: 25 Luglio 2019

Dal profondo il nuovo album di Massimo Di Cataldo

In Musicando con

Un album che svela la parte intima del cantautore

Dopo quasi dieci anni Massimo Di Cataldo torna con un nuovo disco di inediti “Dal profondo”, un lavoro che contiene dieci brani “Non ti accorgi”, “C’è qualcuno”, “Ci credi ancora all’amore”, “Ci penserò domani”, “Allora scusami”, “Con il nastro rosa”, “Perché l’amore”, Prendimi l’anima”, “Domani chissà”, “Continuerà”.

Un album che, attraverso i brani inseriti, svela la parte più intima del cantautore, che ha composto queste canzoni durante questo periodo in cui non è stato fermo, ma si è dedicato ad altre attività, alternando le partecipazioni in tv. 

Abbiamo detto che il nuovo disco svela la parte più intima del cantautore, quanto ha influito questo sulla composizione dei brani?

È stato un processo piuttosto impegnativo poiché ho cercato di dare una forma descrittiva a quelle emozioni che spesso non hanno dei contorni così netti da poter essere definite, quindi certamente c’è voluto del tempo per raccontarle e tradurle in questa forma condivisibile che è la canzone.

Oltre alla parte più intima che lei racconta, cosa c’è di nuovo in questo album?

Il sound di questo album è la novità, in certo senso fa la differenza anche rispetto a molta musica relegata esclusivamente alla stagione estiva. Ho usato delle sonorità rockeggianti che fanno parte del mio background ma sono molte le influenze apportate dalla collaborazione dei musicisti che hanno suonato con me.

C’è un filo conduttore in tutti questi brani?

Una sorta di romanticismo potrebbe essere il filo conduttore tra i brani, ma mai passivo anzi piuttosto reattivo. Parlo di sentimenti ma lo faccio sempre con passionalità ed entusiasmo. 

Non ti accorgi è il singolo estratto dall’album che sta riscuotendo molto successo tra i suoi fan. È una dichiarazione d’amore verso una donna che sta lasciando un uomo. Dolce, poetica, emozionante, sono le parole che hanno utilizzato per descriverla. Cosa pensa di questa descrizione?

Beh… io cerco di raccontare le emozioni contingenti in una determinata situazione, quelle che si vivono realmente in una storia che può essere una relazione tra due persone piuttosto che una passione per qualcosa nella vita. Non so se sia la poesia a rendere emozionante una canzone, a volte però riesco a dar voce a quei conflitti che portiamo dentro noi. Questa canzone parla anche di frustrazione, che ovviamente non è un sentimento dolce, dolce però può essere la sensazione che si riceve quando una canzone descrive quello stato d’animo che altrimenti sarebbe incomunicabile.

L’album trasmette tante emozioni e lei ha incontrato i suoi fan in più parti d’Italia, cosa ha ricevuto da loro?

Sempre tanto affetto, entusiasmo ma anche una certa forma di discrezione, le persone che mi conoscono sanno che non amo i gesti eclatanti, mi piace poter comunicare con tranquillità. Alla fine si crea quasi sempre un’atmosfera intima. Non amo sentirmi idolatrato sebbene sia un’artista, mi piace che sia il mio lavoro ad essere considerato.

C’è un brano al quale è particolarmente legato? Perché?

Perché l’amore. È una canzone che a mio avviso non ha la forza di un singolo, è intima e delicata, si trova proprio al centro di questo album ed esprime la fragilità dei sentimenti. Per questo mi crea un senso di protezione.

E una invece, che ha scritto con più facilità? E perché?

Ci credi ancora all’amore. L’ho scritta di getto dopo aver fatto un sogno, quello che descrivo proprio nella prima parte della canzone. Riguardo alla scrittura non si tratta esattamente di facilità ma di una sorta di ricerca della semplicità nel comunicare senza troppe metafore.

La ringraziamo per la sua disponibilità e le facciamo un grande in bocca al lupo per “Dal profondo”.

Grazie a voi!

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