Pubblicato il: 23 Luglio 2019

Il maleducato, il nuovo singolo di Antonio Maggio

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A maggio è uscito il nuovo singolo di Antonio Maggio,Il maleducato

A maggio è uscito il nuovo singolo di Antonio Maggio,Il maleducato”, il primo lavoro del cantautore salentino dopo due anni di silenzio musicale. Un brano dal sapore dolce/amaro sui giovani trentenni e che segna il ritorno di Maggio alla musica.

L’ultimo brano di cui sei anche l’autore, “Il maleducato”, parla di giovani e del loro futuro rubato, com’è nato?

Il Maleducato” è nato dopo una chiacchierata con alcuni miei amici, una sera come tante altre. Le parole e i pensieri scambiati mi avevano lasciato una sensazione particolare: le speranze che i trentenni di oggi avevano fino a qualche anno fa si sono via via trasformate in disillusione, e l’unico modo che abbiamo per uscirne è rimboccarci le maniche e darci da fare per prenderci il nostro futuro con le nostre stesse mani. Ho immaginato quindi questa festa, una metafora appunto del futuro, a cui la mia generazione non è stata invitata dalle precedenti: da qui il mio stimolo ad essere “maleducati”, imbucandoci a questa festa per prenderci ciò che ci spetta di diritto.

Ti senti derubato del tuo futuro, come tanti altri giovani, ma hai dei suggerimenti per uscire da questa che appare anche come crisi d’identità?

Da una crisi d’identità si può uscire soltanto con un profondo esame di coscienza. Viviamo in un’epoca in cui tutti pensano di poter fare tutto, improvvisandosi spesso senza arte né parte. Basti pensare alla musica: oggi il web permette praticamente a chiunque di pubblicare qualcosa, motivo per cui siamo inondati di proposte: inevitabilmente dunque un vero talento rischia di perdersi tra mille, mentre prima tra poche decine di proposte si riusciva a individuare più facilmente. E questo naturalmente è da estendere a tutti gli ambiti.

Qual è lo stato d’animo che ci vuole per affrontare questo periodo di crisi? 

Tanta buona volontà, testa dura e resistenza al dolore.

Sei stato lontano dalle scene per due anni, cosa hai fatto in questo tempo?

Non sono mai stato lontano dalle scene, semmai non ho pubblicato nuove canzoni per due anni, prendendomi il tempo che mi serviva per scrivere il mio nuovo album ma anche canzoni per altri miei colleghi. Tutto lo scorso anno infatti sono stato in giro con il “diamoci del ToUr”, insieme al mio amico Pierdavide Carone.

Il video è un susseguirsi di persone impegnate a festeggiare, chi ha diretto le riprese?

Il videoclip è a firma di Lorenzo Catapano, un giovane regista romano che ha saputo riproporre visivamente alla perfezione lo spirito della canzone.

Dopo “Il maleducato” cosa hai in serbo per i tuoi fan?

Dopo questa estate tra promozione e live, non vedo l’ora di poter fare ascoltare alla gente tutto quello che ho scritto in questi mesi.

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