Recensione: Matrimonio con sorpresa

Una coppia regala il test del DNA ai genitori, ciò che copriranno li manderà in crisi

Uscirà l’11 luglio il film francese Matrimonio con sorpresa, di Julien Hervé con Christian Clavier, Didier Bourdon, Sylvie Testud, Marianne Denicourt, Julien Pestel.

Una giovane coppia, formata da Alice e François, sta per sposarsi. I due provengono da famiglie molto diverse, lei è la discendente della grande famiglia aristocratica dei Bouvier-Sauvage con alle spalle qualche secolo di storia che la famiglia sbandiera con orgoglio, mentre la madre rivendica una parte di nobiltà italiana. Dall’altra la modesta famiglia dei Martin di François il quale ha un genitore che elogia il suo sangue francese, così tanto che nella sua concessionaria, vende solo auto di produzione francese. Ed è così che le due famiglie vengono rappresentate, almeno per ciò che riguarda i genitori, la vecchia guardia.

Il loro ostentato francesismo, il loro attaccamento a quello che appare come un amore incondizionato per la patria, che, però, non può essere contaminato da nessun’altra etnia, viene condiviso con gli spettatori, in una irriverente e ilare successione di eventi che mettono in tavola un insieme di stereotipi comuni in tutti i paesi. Basti pensare che all’inizio i due padri, non si amano e si dissociano da questo matrimonio perché non adeguato alle loro famiglie, così socialmente diverse.

Poi accade l’inevitabile. I giovani aspettano un bambino e dinanzi a questa notizia, niente fa vacillare il matrimonio, beh, questo è da vedere. Alice e François, infatti, regalano ai loro genitori un test del DNA, per far conoscere a ogni componente della famiglia, le proprie origini. Tutto potrebbe andare bene, se i risultati del test rispecchiassero le convinzioni familiari e le continue storie che i componenti della famiglia hanno ereditato dalle stesse, ma si sa, non si ottiene sempre quello che si spera.

I test, infatti, raccontano ben altro e lentamente tutte le convinzioni, le sicurezze che hanno accompagnato la loro vita, vacillano in modo eclatante, facendo cadere in uno stato irriconoscibile, in particolare gli uomini delle famiglie. Chi invece, non prova disagio e nemmeno imbarazzo per le scoperte, è la coppia dei giovani sposi, che accetta con serenità ciò che si scopre dalla ricerca. Si sa, i giovani, quelli che aprono le loro menti, non si scandalizzano davanti a situazioni che reputano normali.

La regia di Julien Hervé, racconta con delicatezza, senza mai eccedere, stereotipi e convinzioni sociali che, a guardar bene, ci parlano di un mondo che è possibile racchiudere in un classico proverbio: Ogni mondo è paese!

Nelle vesti dei consuoceri quattro attori popolari in Francia, ma conosciuti anche al di fuori, i due consuoceri maschili: Christian Clavier, interprete di un aristocratico senza mezze misure e convinto che la sua sia una dinastia irreprensibile; Didier Bourdon, invece, interpreta l’uomo facente parte della società media, imprigionato nel suo orgoglio francese, che osteggia la parte tedesca, di cui ricorda orgogliosamente la lotta all’occupazione nazista. Le parti femminili delle consuocere sono affidate a Sylvie Testud, che riesce ad esprimere con convinzione la sorpresa di una donna normalissima, che si scopre, invece, dalle origini tutt’altro che borghesi; Marianne Denicourt, invece, la donna sposata ad un aristocratico, che vede sconvolta la sua vita perché le sue origini non sono quelle che le hanno sempre raccontato.

Il film è una commedia molto divertente, che affronta, però, tematiche forti e sentite, in questo periodo storico: l’origine della famiglia e, in particolare, la ricerca della purezza della stessa. Spesso ci ritroviamo a parlare e a sentire dibattiti televisivi che raccontano di famiglie che ostentano questa convinzione dell’origine pura della propria famiglia, che si oppongono al naturale intreccio che avviene tra i componenti della popolazione. Insomma, se riflettiamo sulla parola nazismo e purezza della razza, non siamo lontani dalle concezioni che continuano a circolare nella società moderna.

Da italiani ci confrontiamo, in questo caso, con i francesi, che, a vedere questo spaccato di vita, un po’ consolano, perché sono situazioni che non si vivono solo nel nostro paese, ma sono presenti anche in altri, in questo caso, in Francia. Se poi si riflette che sul territorio francese, l’unica lingua che viene considerata tale è la loro e che, anche a livello internazionale, per documentazione ed altro, la difendono “a spada tratta”, ci accorgiamo di quanto, a livello sociale c’è da fare.

Ed è bello scoprire che la parte artistica francese, sorride e fa riflettere i propri concittadini sull’inammissibilità di una situazione che, complice la tecnologia, la globalizzazione, l’apertura verso l’altro, di qualsiasi luogo, la conoscenza di persone e luoghi, siano contraddittori a tutte queste chiusure. Anche perché, a scavare tra gli scheletri di famiglia, ci vuol poco per scoprire che, se proprio vogliamo essere onesti, queste hanno molto da nascondere, poco da essere inflessibili. E qui potremmo dire che le sorprese non finiscono proprio mai!

Titolo: Matrimonio con sorpresa

Paese: Francia

Anno: 2024

Genere: commedia

Durata: 92 minuti

Regista: Julien Hervé

Attori: Christian Clavier, Didier Bourdon, Sylvie Testud, Marianne Denicourt, Julien Pestel

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Sissi Corrado

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