Figli di un Dio ubriaco

Figli di un Dio ubriaco – Incursioni fisiche su madrigali di Claudio Monteverdi per la regia e coreografia di Michela Lucenti, direzione musicale Antonio Greco, drammaturgia Maurizio Camilli, Emanuela Serra, danzato e creato con Maurizio Camilli, Loris De Luna, Michela Lucenti, Maurizio Lucenti, Alessandro Pallecchi, Matteo Principi, Paolo Rosini, Emanuela Serra, Giulia Spattini, Elisa Spina, Demian Troiano e per la prima volta in scena Era Affini. Produzione Balletto Civile, Fondazione TPE, Fondazione Cantieri d’Arte Montepulciano in collaborazione con Monteverdi Festival/Fondazione Teatro A. Ponchielli Cremona, Festival Oriente Occidente Rovereto, Dialoghi/Residenze delle Arti Performative Villa Manin Codroipo, Teatro Petrella Longiano/Cronopios, Teatro degli Impavidi Sarzana e con il sostegno del MIBAC.

Figli di un Dio ubriaco, sarà in scena venerdì 8 alle ore 20.30 e sabato 9 ottobre alle 19.00 al Teatro Storchi di Modena, è il nuovo allestimento del Balletto Civile di Michela Lucenti. Con un cast numeroso di età compresa fra i 9 e i 76 anni, la pièce ingloba la partitura dei Madrigali di Claudio Monteverdi e si ispira alla musica barocca, solo in apparenza lontana dal nostro presente.

Il corpo in movimento è il fulcro del Barocco, un corpo umano e insieme titanico, imperfetto, fragile e dinamico, che diventa la dismisura narcisistica di tutte le cose. Ed è qui che il Balletto Civile trova la sua ispirazione, nelle creature in continuo cambiamento, uno sguardo sulla complessità del mondo fatto di eroi umani: in scena i rappresentati di diverse classi sociali (un imprenditore, operai, un nonno con la nipotina…) ritraggono le nevrosi, i sogni, le miserie e le speranze della quotidianità.

Un affresco umano del nostro presente che riporta alla scelta del titolo Figli di un Dio ubriaco, e quindi generati da un Dio fragile, imperfetto, dionisiaco, che ci unisce tutti nella continua sperimentazione al cambiamento.

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Redazione

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