Pubblicato il: 10 Luglio 2019

Gli innamorati di Goldoni al Marconi Teatro Festival 2019

In Recensioni
Foto @Sissi Corrado

Mantenendo un ritmo elevato, deciso

In scena al Teatro Marconi di Roma per il Marconi Teatro Festival, “Gli innamorati” di Carlo Goldoni, per la regia di Massimiliano Milesi. In scena la compagnia Teatro da Viaggio, composta da Antonella Antonelli, Irene Antonucci, Maria Grazia Bordone, Gianpiero Cavalluzzi, Manuel Kilani, Marco Laudani, Pino Loreti, Angelo Moriconi, Giulio Tropea.

Niente scenografia, niente costumi. A sottolineare la mancanza di questi è lo stesso regista, che prima dello spettacolo parla al pubblico intervenuto per la serata. Tutto ciò che avevano costruiti, preparato per la commedia di Goldoni, è rimasta all’interno del Teatro Agorà, sigillato da Roma Capitale, durante una delle serate in cui la compagnia sarebbe dovuta andare in scena, quando è andato a chiudere il teatro.

Tutto è rimasto all’interno del teatro e, data la presenza dei sigilli, nessuno ha autorizzato la compagnia a riprendere il proprio materiale. Questo per spiegare che in scena non ci sarebbe stato nulla di tutto ciò che sarebbe servito alla rappresentazione.

In scena si racconta della storia d’amore di due giovani, Fulgenzia, erede di una nobile famiglia caduta in disgrazia e Fulgenzio, che la frequenta ormai da un anno. Il loro rapporto è complicato dalla gelosia della giovane verso Fulgenzio, che, memore di una promessa fatta al fratello, trascorre del tempo con la cognata, cercando di non farla sentire sola.

Questo complica il loro rapporto, mentre è ben visto dalla sorella di lei Flaminia, vedova e maggiore per età, che cerca in ogni modo, di dispensare consigli alla giovane per evitare che lei lasci il fidanzato. Poi c’è lo zio Fabrizio, tutore della giovane, che vede una possibilità nel matrimonio della giovane, per migliorare la situazione della famiglia le cui finanze sono ormai molto residue. Infatti per la nipote, giovane e carina, spera in un matrimonio con un ricco e nobile possidente, per questo presenta loro un giovane nobile Roberto.

L’amore è qualcosa di stupendo se al suo interno non entrano gelosia e sospetto. Il rapporto tra Eugenia e Fulgenzio è messo alla prova dal sospetto, dalla gelosia e dall’amor proprio, i due infatti, litigano e si lasciano spesso e, altrettanto velocemente, ritornano insieme.

In scena il gruppo di attori fa dimenticare immediatamente la mancanza di scenografia e costumi. Mantenendo un ritmo elevato, deciso, che tiene alta l’attenzione degli spettatori.

Intense le scene dei battibecchi tra gli innamorati, ma interessanti anche gli altri dialoghi a due, come quello tra la serva Lisetta e l’amico di Fulgenzio Ridolfo.

Ognuno riesce a caratterizzare i personaggi dando precisamente un volto ben definito che arriva fino alla fine della commedia.

In scena il gruppo di attori non fa rimpiangere i problemi tecnici non dipesi dalla compagnia e regala una serata all’insegna dell’ilarità. Uno spettacolo davvero bello e interessante. 

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