IL GIOVANE CRIMINALE di Sasà Striano

Andrà in scena fino al 13 Gennaio all’Off/Off Theatre “Il Giovane Criminale“, spettacolo di Sasà Striano.
Un pentito e un pubblico che ascolta la sua difesa, come un giudice in attesa di dare una sentenza. Questa è la precisa richiesta con cui l’attore apre il suo spettacolo, la prima delle provocazioni che seguiranno; non potrebbe essere diversamente, non è infatti possibile capire a pieno la realtà di una vita passata tra carceri e riformatorio, non solo per distanza, ma per una morale propensione alla condanna di una simile condotta.

Nessuno però può negare clemenza a Sasà Striano, che tra racconto personale e citazioni dal Giovane Criminale di Jean Genet, riporta sul palcoscenico quella spaccato di realtà da serie tv sulla malavita, da titolo Tg, a cui al giorno d’oggi ci si appassiona, un racconto però personale e con una sola voce narrante, come un romanzo autobiografico e con morale a fine libro: tutti nella società provano disprezzo per qualcuno, chi per il ladro e chi per la guardia e la sua potente legge imposta dall’alto, e non tutti ripudiano la seconda!

Così l’entrata nella malavita è giustificata come mezzo di sopportazione della vita e sopravvivenza a una società che si ripudia, in mezzo ad una corruzione che fa comodo a entrambe le parti. Un ex carcerato vero, pentito realmente del male che ha inflitto in passato, che negli anni di carcere oltre ad un master nel crimine, ha studiato e imparato armi nuove per ferire la società: arte, letteratura, cinema e teatro.

Tutte le tele sarebbero vuote, tutte le pagine bianche e gli schermi spenti senza il crimine, il male, insomma quella redenzione violenta alla vita che in questo attore si è tramutata in un sincero lavoro teatrale, fatto di profondità che portano alle lacrime, e umanità e comprensione per il prossimo, che non si fermano all’espletazione di un ottimo pièce teatrale. Non è moralismo ma un invito al pubblico ad essere meno critico, a superare integralismo e perbenismi verso questa realtà, scavalcandoli con una conoscenza più umana di un argomento di tale portata, a cui lo spettacolo avvicina.

Carolina Taverna

Diplomata al liceo artistico e laureata in studi storico artistici con tesi in arte contemporanea.

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