Il ritorno della Carmen al Teatro Nuovo di Milano

Sculture, dipinti, acquarelli e schizzi hanno dato corpo ad interpretazioni originali

Dopo il grande successo ottenuto nel 2012 nella rappresentazione al Teatro della Luna, la Compagnia di Balletto Aloysius torna a Milano con Carmen. Con qualche difficoltà ed una data annullata a Bergamo, il 22 Febbraio è andato in scena al Teatro Nuovo.

Che non fosse solo un balletto, ma un progetto culturale lo si era intuito entrando nel foyer del teatro.  Ad accogliere gli spettatori infatti era stata allestita una mostra delle opere realizzate dagli studenti del Liceo Artistico Statale di Brera sul tema “La mia Carmen”. Sculture, dipinti, acquarelli e schizzi hanno dato corpo ad interpretazioni originali capaci di accompagnare il visitatore in un viaggio introspettivo nella psicologia dei personaggi e nelle loro vicende.

Quando poi il sipario si apre la percezione iniziale si palesa ulteriormente. Lo spettatore viene immerso subito nel cuore della cultura spagnola, dove i ritmi incalzanti delle chitarre regalano forti emozioni attraverso il fascino sensuale del flamenco, accostato alla musica ammaliante di Bizet.

Una scelta inedita e coraggiosa quella del direttore e coreografo M. Alberto Radice che, con la collaborazione della ballerina e coreografa di flamenco Rossella Mitrano, costruisce una struttura equilibrata tra tradizione e modernità, tra ricerca storica e capacità narrativa. E così la danza diventa elemento distintivo che caratterizza i personaggi in scena.

La sensuale Carmen, interpretata da una bravissima Aurora Gonzàlez Sevilla, manifesta le sue origini gitane ed il suo carattere forte nel ritmo deciso del flamenco. La ballerina classica Zheng JiaYi Crestina, veste invece i panni della romantica ed elegante Micaela, legata alle tradizioni e alle formalità.

La lotta interiore e la metamorfosi di don Josè, interpretato da Ivan Sanchez, si manifesta in una fusione di stili diversi: dalle figure classiche dell’iniziale formalismo tra i ranghi dell’esercito, alla libertà del modern-contemporary nella fuga con Carmen prima e come ricercato assassino poi. Bravi e talentuosi anche gli altri personaggi. Da Andrea Michele Lamberti, detto el Niño, che ha interpretato il capo dei briganti, alla stessa Rossella Mitrano nei panni della Tia. 

Ma il ballerino che ha entusiasmato maggiormente il pubblico con i suoi salti e virtuosismi è stato Emanuele Cappelli, che nel balletto ha interpretato il giovane torero Escamillo.

Ad accompagnare i sei personaggi un corpo di ballo di 18 ballerini e 5 bailarines de flamenco, molto bravi, anche se non sono mancate piccole sbavature che non hanno però rovinato lo spettacolo, anzi… hanno contribuito a rendere il quadro più autentico.

Autenticità regalata anche dalla band di flamenco, composta da due chitarre, un violino ed un cajon, che nel secondo atto accompagna i ballerini, insieme alla voce calda e potente di Rocio Parrilla, Cantaora di Jerez de la Frontera: il palco si trasforma in un tablao di Siviglia.

Piccola pecca dello spettacolo è stata la mancanza di armonia nei passaggi di scena, con tagli a volte bruschi ed improvvisi di scene e mixaggi musicali.  L’entusiasmo e la forza comunicativa della Compagnia di Balletto Aloysius hanno saputo comunque scaldare il teatro.

L’apprezzamento del pubblico si è manifestato in un applauso a chiusura dello spettacolo a ritmo di flamenco che ha incitato i ballerini ad improvvisare una simpatica performance fuori programma!

Chiara Spatti

Marketing & Communication Manager specializzata nel settore spettacolo. Da sempre appassionata d’arte in tutte le sue forme. Mamma di tre splendidi ragazzi. Amo viaggiare, la cucina giapponese, il profumo dei libri ed i colori dell’autunno.

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