Intervista ad Alessandro Onorato in scena al Festival Teatrale Teatramm’

evento del 30 Luglio anfiteatro delle miniere Rio Marina con Kalissa Faust

Alessandro Onorati per il Festival Teatramm’ dirige uno spettacolo che parla di tormento interiore

Kalissa Faust, della Compagnia I birbanti, regia di Alessandro Onorato, sarà in scena il 2 settembre alle ore 19.00 al Teatro Marconi di Roma per il Festival Teatrale Teatramm’. Lo spettacolo racconta di Kalissa, giovane donna ambiziosa che fa un patto con il Diavolo per raggiungere ricchezza e successo. Sul palco ci saranno Alessandra Viganò (Kalissa), Chiara Verga (Mefistofele), Filippo Bottini (Diavolo), Alessandro Onorato (Veggente), Anna Ferri (7 peccati capitali).

Abbiamo incontrato il regista dello spettacolo Alessandro Onorato, a cui diamo il benvenuto sulle pagine di CulturSocialArt.

Benvenuto Alessandro, la tua compagnia I birbanti, arriva da Milano. perché avete deciso di partecipare al Festival Teatramm’?

I Birbanti sono una realtà ormai consolidata a Milano, siamo in attività ormai da più di dieci anni. Roma è sempre una città complessa teatralmente parlando ma siamo davvero entusiasti di poterci tornare. Il Festival Teatramm’ ci è sembrata un’ottima occasione in tal senso. 

Siamo in piena ripartenza, in particolare con il teatro, dopo il lockdown. Come avete vissuto voi questo periodo di stop forzato?

L’abbiamo sofferto molto, non posso non ammetterlo. Abbiamo completamente cancellato una produzione e annullato diverse date dei nostri spettacoli più rodati. Abbiamo comunque continuato a lavorare, in videochiamata, e fatto qualche lettura in diretta, ma il teatro vero è un’altra cosa. Speriamo solo di esserci lasciati questa parentesi nefasta alle spalle.

evento del 30 Luglio anfiteatro delle miniere Rio Marina con Kalissa Faust

Passiamo a parlare dello spettacolo, dal quale, però, traggo due domande veloci: Kalissa Faust quanto e in che modo si è ispirato al Faust di Christopher Marlowe o di Goethe?

A livello drammaturgico sono partito lavorando sul Faust di Christopher Marlowe. Il nostro adattamento taglia gran parte di ciò che nel testo originale rende il capolavoro un’opera del suo tempo, soprattutto i personaggi storici ma non solo. Sul palco rimangono quindi solo la protagonista e le figure ultraterrene, dando al testo tutta una nuova luce, seppur cupa. Il tutto potrebbe teoricamente avvenire anche solo nella testa della protagonista, oppure in un limbo atemporale e senza connotazione geografica. 

Chi è Kalissa e cosa rappresenta?

Kalissa è il nuovo “Doctor Faustus”. Non è vecchia, è giovane. Non è uomo, è donna. Quando ho affidato il ruolo ad Alessandra, la nostra protagonista, la ragazza aveva solo 23 anni. Abbiamo rivoluzionato un personaggio già di per sé rivoluzionario, la rappresentazione di tutte le ambizioni più umane ma traslate su una protagonista del nostro tempo.

Oggi la ricerca di successo e ricchezza è molto più estesa che in passato, cosa ha cambiato la situazione e “quante anime” rischiamo di perdere in questo modo?

L’affermazione è corretta. In passato anche il solo concetto di ambizione era precluso ai più, oggi è invece aperto a tutti, nel bene e nel male. È chiaro che oggi chiunque possa accedere a Internet o alla televisione ha la possibilità di vedere tutto ciò che il successo o la ricchezza sembra. Il concetto dell’anima appartiene a una sfera religiosa oppure esoterica e abbiamo cercato di smorzarlo nel testo, lasciando che sia leggibile in maniera diversa a seconda della persona. Qualcuno potrebbe vedere nella storia della nostra Kalissa la dipendenza dalla droga. Altri potrebbero vedere la storia di una star di Instagram. In ogni caso sono sempre patti di stampo faustiano e che quindi hanno sempre in ballo una rinuncia al proprio “io” o alla propria anima. 

evento del 30 Luglio anfiteatro delle miniere Rio Marina con Kalissa Faust

Il conflitto interiore è ciò che ci permette di analizzare la nostra vita e le nostre scelte, cercando la strada gusta. È sempre così? Come gestisce lei, personalmente, il conflitto interiore?

La mia Kalissa è devastata dal conflitto interiore, che viene rappresentato da forze “cosmiche” come gli angeli, buono e cattivo. Non ho voluto rendere il tutto troppo “elisabettiano” e quindi saranno solo voci, che tormentano la protagonista più di quanto lei già non faccia con sé stessa. Probabilmente rispecchia il mio stesso modo di essere, molto “mentale” e continuamente assediato dal pensiero del passato e del futuro. Il conflitto interiore se lasciato crescere può avere effetti devastanti, lasciandoci in balìa dei nostri rimorsi o rimpianti, rendendoci incapaci di vivere nel nostro presente. È un po’ così per me ed è un po’ così per la mia Kalissa, che anche quando ottiene poteri e ricchezze passa più tempo a tormentarsi che a goderseli.

Sono rimasta incuriosita dal nome della sua compagnia, I birbanti, volevo chiederle da cosa nasce e se il nome della stessa rappresenta anche le scelte delle vostre rappresentazioni.

I Birbanti sono nati nel 2011 da un gruppo di 4 giovanissimi teatranti che volevano fare una loro piccola rivoluzione sul palco. Ma senza eccessiva ambizione, semplicemente in maniera birbante. Commedie un po’ assurde, al limite della farsa, cercando di dissacrare il senso stesso del palcoscenico. Nel tempo il nostro lavoro si è trasformato più verso un teatro di sperimentazione, che però mantiene sempre una vena un po’ furbetta.

Grazie per essere stato con noi e in bocca al lupo!

Grazie mille!!!

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Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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