L’antropocentrismo secondo Montanini

tutto ciò che è nell’universo è stato creato per l’uomo e per i suoi bisogni

Al Teatro Brancaccio di Roma, domenica 1 dicembre in un tutto esaurito, qui potrei anche dire che dalla visione di Montanini, siamo tutti esauriti! Chissà!, dicevamo, in scena Giorgio Montanini con il suo nuovo spettacolo che porta in giro per tutta Italia. Un tour che farà tappa nelle maggiori città italiane e non solo, per accogliere quello che della stand up, il maggior rappresentante italiano.

Il titolo dello spettacolo è Come Britney Spears ed è il nuovo monologo che mette in discussione quello che viene considerato l’unico vero baluardo trasversale e condiviso da tutti, un’esperienza che trascina l’uomo o meglio, quello che tiene in piedi l’intero genere umano: l’antropocentrismo.

Con questo termine, che dovrebbe già far sobbalzare la maggior parte degli uomini, si intende la concezione, secondo cui “tutto ciò che è nell’universo è stato creato per l’uomo e per i suoi bisogni”. Sarebbe meglio, a questo punto, affermare che l’uomo è mal di se stesso e del mondo intero, e lui l’unica causa dei disastri mondiali.

Con questa concezione si afferma che l’uomo è al centro dell’universo, del mondo, a lui tutto è dovuto, tutto è lecito, tutto è consentito. Diventa essenziale, a questo punto, chiedersi con molta attenzione, fino a quando.

Tutto potrebbe durare, ma fino a quando? Si chiede e ci chiede il comico: fin quando ci sono disastri, concezioni errate sulle priorità, sul lavoro, soprattutto su come risolvere le problematiche che attanagliano il nostro vissuto umano, chi deve rappresentarci, fallisce.

Certamente in questi ultimi anni, i nostri rappresentanti, invece di rappresentarci come giusto che sia, lo fanno in modo diverso, tutto appare complicato e difficile. Sottolinea sempre Montanini “la colpa (di non avere rappresentanti adeguati) è di chi sbandiera sani principi ma ne ignora doveri e responsabilità” e grazie a questa concezione errata delle responsabilità, dell’ignorare diritti e doveri, le persone sono portate a scegliere anche rappresentanti sbagliati, l’importante è che si prendano responsabilità apparenti.

Infatti gli stessi cittadini, pur di disertare la battaglia, affidano il compito di rappresentarli a improbabili personaggi che sfiorano il grottesco.

E qui partono le tante opzioni che Montanini ha messo in gioco, naturalmente senza risparmiare nessuno e senza, come dire, peli sulla lingua, ce n’è stato per tutti. Come ci ha abituati, ormai da anni. Duro, diretto, senza alcun tentennamento, la visione di quello che viviamo è apparsa chiarissima dinanzi agli occhi degli spettatori.

Di Montanini mi ha colpito molto il modo che ha di interagire con il pubblico, con molta calma, con singolare interattività, chiedendo allo stesso di ridere ma non di applaudire in continuazione, permettendogli, in questo modo, di continuare il suo spettacolo, senza inutili interruzioni. Sintetico, deciso, ironico e molto di più. È questo Giorgio Montanini, che non si risparmia e non si tira indietro dinanzi alle scelte dei suoi argomenti.

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Sissi Corrado

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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