Maruja Mallo e le visioni oniriche del surrealismo

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Non compare tra gli artisti più famosi del surrealismo, ma Mallo merita l’attenzione del pubblico 

Nasceva il 5 gennaio del 1902 Maruja Mallo, pittrice spagnola che fu vicina al movimento surrealista e dal forte impegno politico di tendenza libertaria. Già nel 1922 quando decise di iscriversi all’Accademia di belle arti fu l’unica donna a superare senza problemi l’esame di ammissione, in un periodo in cui l’Accademia Reale con la sua indole conservatrice non vedeva di buon occhio l’ingresso delle donne.

A Madrid stringe profonde amicizie con Salvador Dalì, Federico Garcia Lorca, e Concha Mendez, e altrettanto importanti saranno quelle parigine, dove arriva per studiare scenografia nel 1931: l’anno successivo realizza una mostra ottenendo successo e stringendo contatti con i surrealisti Paul Eluard, Joan Mirò, Renè Magritte e Max Ernest oltre che con galleristi e critici. Nonostante le offerte Maruja decide di tornare a Madrid, ma avendo sempre dimostrato il suo appoggio alla Repubblica Spagnola è costretta a lasciarla nel 1936 con l’inizio della guerra civile, iniziando così un esilio a Buenos Aires che la vedrà tornare in Europa solo nel 1962.

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La pittura di Maruja dalle visioni quasi oniriche del surrealismo, fatte di composizioni di oggetti senza tempo che ricordano lo stile di Dalì (di questo periodo il quadro acquistato da André Breton nel 1932 Espantapajaros), si sposterà sempre più verso la pittura di semplici paesaggi e uomini a lavoro, connotandosi di quella simpatia per i ceti meno abbienti e impegno sociale già visibile nelle opere spagnole, come nel famoso Sorpresa del tigro, nato dalle proteste popolari per il pane.

La voce di questa artista non ha raggiunto la fama di altri nomi legati alla corrente surrealista, ma non per questo merita meno attenzione, la libertà assoluta che ha sempre cercato nella sua vita ha reso infatti altrettanto libera la sua produzione: le sue opere abbracciano tanto la vita privata e il sentire interiore quanto un’arte più popolare e folkloristica fatta di strade affollate ed eventi popolari.

 

Carolina Taverna

Diplomata al liceo artistico e laureata in studi storico artistici con tesi in arte contemporanea.

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