Paolo Ruffini e i suoi attori-amici con disabilità tornano in scena con Up&Down

Foto di Chiara Spatti

Un inno alla bellezza dell’unicità, alla diversità che dà colore e sapore alla vita

Anni fa provai ad iscrivere mia mamma al casting di una nota trasmissione televisiva di cucina. Mamma adorava quella trasmissione e credo non se ne fosse mai persa una puntata. Mamma è una gran cuoca. Ha origini emiliane e si può dire quindi che la cucina ce l’abbia nel DNA. Cucina per figli, nipoti, vicini e amici. Cucinare la rende felice. Eravamo sicuri che con la sua passione e la sua esperienza, nella nota competizione culinaria avrebbe fatto faville. E se anche così non fosse stato, avrebbe comunque potuto conoscere la conduttrice che tanto amava. Ma l’ufficio di selezione del casting mi rispose che quella trasmissione “non era stata pensata per persone come Lei”. Mamma è affetta da sclerosi multipla che l’ha costretta in carrozzina. Mi arrabbiai molto e mi indignai. Per chi era stata pensata quella trasmissione? Per persone che cucinano con i piedi? Ma poi mi resi conto che quello che per me era “normale”, non lo era agli occhi dei molti. Non per cattiveria, ma per ignoranza – o meglio – per cattiva-educazione. L’educazione che insegna ad escludere il diverso – o quello che performa meno -, a buttare fuori dalla porta il bambino vivace come il piccolo Paolo. L’educazione al pregiudizio.

Foto di Chiara Spatti

Up&Down è la dimostrazione di come vivere l’inclusività non sia solo possibile, ma anche piacevole e direi profittevole, visto il successo del grande show che dal 2018 riempie le sale di tutti i teatri italiani, con oltre 130 repliche e numerosi sold-out.   Lo spettacolo nasce dall’incontro tra il famoso attore e conduttore televisivo Paolo Ruffini e la Compagnia Mayor Von Frinzius di Livorno composta da numerosi attori di cui la metà disabili.

Un “one-man show collettivo” di quasi due ore in cui Ruffini accompagna il pubblico in un viaggio attraverso ricordi ed emozioni, superando le continue irruzioni degli attori che, tra infinite risate, ridefiniscono il confine tra abilità e disabilità.

Un inno alla bellezza dell’unicità, alla diversità che dà colore e sapore alla vita. Si ride, si balla, ci si commuove, ma soprattutto si riflette e si impara come “siamo tutti diversamente uguali e ugualmente diversi”: i disabili non sono persone “speciali”, ma persone “uniche”, come unico è in realtà ogni essere umano.

Up&Down educa ad uno sguardo nuovo su noi stessi e sugli altri. Uno spettacolo che dovrebbe essere portato non solo nei teatri, ma in tutte le scuole, per diffondere la cultura della vera inclusione.

Nel cast, con Ruffini, dieci attori professionisti della Compagnia Mayor Von Frinzius di cui cinque ragazzi down più un ragazzo autistico. Ad accompagnarli, al pianoforte, la bravissima Claudia Campolongo. La regia è curata da Lamberto Giannini, regista e docente della Compagnia Mayor Von Frinzius.

Foto di Chiara Spatti

In un tempo in cui la comunicazione diventa virale solo se tratta di violenza, di guerra e di odio, Up&Down rompe gli schemi e traghetta gli spettatori alla riscoperta della felicità nelle cose semplici come un abbraccio così come nella follia di relazioni d’amore che durano un istante o tutta una vita.

Andato in scena lo scorso martedì 26 Aprile al Teatro Manzoni di Milano, Up&Down prosegue il suo tour per l’Italia.

Uno spettacolo da vedere e da rivedere!

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Gli articoli pubblicati sul Blog sono scritti dai Soci dell’Associazione in maniera volontaria e non retribuita

Chiara Spatti

Marketing & Communication Manager specializzata nel settore spettacolo. Da sempre appassionata d’arte in tutte le sue forme. Mamma di tre splendidi ragazzi. Amo viaggiare, la cucina giapponese, il profumo dei libri ed i colori dell’autunno.

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