Sanremo 2022 seconda serata

In scena le altre 13 canzoni di Sanremo 2022: è Elisa la più brava

È Elisa la prima nella classifica parziale ma complessiva delle prime due serate di Sanremo 2022 e non poteva essere altrimenti: bella la canzone, bravissima lei nell’interpretarla. Ma andiamo per ordine. La serata si apre con Amadeus che omaggia Monica Vitti, scomparsa oggi dopo una lunga malattia. Poi si passa alla gara ed è palpabile la gioia di aver alle spalle una prima puntata che ha toccato il 57% dello share.

Il primo cantante della serata è Sangiovanni che a Sanremo canta “Farfalle”, scende le scale con naturalezza indossando un abito alla moda. Il suo brano segue lo stile in voga fra i giovanissimi. La sua è una buona interpretazione. Per nulla timido al temine dell’esibizione, prima di scendere dal palco, si avvicina ad Amadeus e parlandogli prima all’orecchio, riesce a far dire al presentatore Fantasanremo… il gioco che da qualche anno anima i cultori del festival.

Prima della seconda esibizione arriva sul palco la co-conduttrice della serata, Lorena Cesarini, attrice emergente italiana. Elegante nel suo abito ed emozionatissima. A lei il compito di presentare Giovanni Truppi, il cantante napoletano che porta sul palco il brano “Tuo padre, mia madre, Lucia”. Interprete della musica indipendente, autore che si ispira al cantautorato italiano, Giovanni porta sul palco una canzone che esplora il rapporto di coppia.

Tornata sul palco Lorena si presenta e tra mille emozioni confessa di essere stata oggetto di illazioni razziste. Il tema è importante e la giovane prova a spiegare quali sono state le offese ricevute sui social e le sue reazioni, provando a spiegare come si è sentita e qual dovrebbe essere l’atteggiamento per contrastare questa forma di violenza. Si fa aiutare dal un libro, “Il razzismo spiegato a mia figlia” dello scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun. L’emozione può giocare brutti scherzi, ma questo è un argomento serio che va trattato con particolare attenzione per evitare che sia travisato. Il suo modo è traballante e a volte sconnesso e il tutto non chiaro, peccato perché si è persa davvero un’occasione importante dinanzi a un grande pubblico. Sarà imprecisa tutta la serata, prendendo animo un po’ alla fine. I suoi abiti, invece, molto belli ed eleganti, tranne uno, quello a stampa di tigre, che se non è elegante, è decisamente indicativo sul come affrontare la vita e le avversità.

Ritorna la musica, quella de Le vibrazioni con il brano “Tantissimo”. Il look della band è adeguato e non perso nell’eccentricità, come accade al bassista con il basco. Ciò che colpisce è anche la bellezza degli strumenti musicali, tra cui l’omaggio a Stefano D’Orazio il batterista dei Pooh, la cui scomparsa è sentita ancora con forza, e il ricordo è ancora vivo nei musicisti. La canzone ci sembra meno incisiva e non arriva nemmeno in sala stampa, facendola fermare agli ultimi posti della classifica.

La musica poi si ferma per lo spazio dedicato a Checco Zalone, comodamente seduto in galleria, tra quelli che sono i suoi fan più accaniti e a cui deve il successo dei suoi lavori. Il primo argomento che tratta è quello sulla diversità di genere e lo fa attraverso la rivisitazione della storia di Cenerentola. E qui tra donne, uomini e personaggi fantastici, si diletta nel raccontare a modo suo la storia. Un po’ troppo forzato e, essendo argomento importante, preso troppo alla lontana e leggero. Anche qui si è sprecata un’importante occasione.

Momento amarcord con il ritorno sul palco di Laura Pausini che canta “Scatola” un dialogo tra lei e la Laura del passato, racchiusa in una scatola fittizia. Oltre al brano la Pausini racconta anche del film che uscirà al cinema. Poi ritorna a cantare, questa volta accanto a lei compaiono Mika che l’accompagna con la voce e Alessandro Cattalan, che suona alcuni strumenti. Il tutto serve ad annunciare che saranno loro i tre conduttori dell’Eurovision Song Contest 2022 che si svolgerà a Torino dal 10 al 14 maggio. Uscendo dal palco si nota l’eleganza di Mika che aspetta l’uscita della Pausini, dandole la precedenza, prima di lasciare anche lui il palco. Plauso al gesto di estrema eleganza del cantante inglese.

A riprendere la gara è Emma che scende le scale avvolta in un abito di velluto blu elegantissimo con generoso spacco. Alla direzione dell’orchestra c’è la giovane Francesca Michielin, la prima e unica donna di questa edizione. Il brano “Ogni volta è così” è un brano che accoglie l’influenza femminile e regala emozioni, non al top la cantante, ma il testo c’è. Matteo Romano segue Emma. Autore della sua canzone, giovane diciannovenne anche lui proveniente da Sanremo Giovani, porta sul palco il brano dal titolo “Virale” una ballad pop in cui di virale non c’è la pandemia, ma l’amore. Il suo è un pubblico giovanissimo, e si nota dal ritmo e dal testo.

Quindi sale sul palco la cantante che detiene il primato delle vittorie a Sanremo: Iva Zanicchi, evitando di scendere le scale del palco per una caduta del giorno prima. Il suo brano “Voglio amarti” è stato ripescato dal cassetto dell’autore, che l’aveva composto proprio per lei anni prima, ma in un primo tempo rifiutato. Tema l’amore e interpretazione da diva, con lezione che molti giovani cantanti, uomini e donne, dovrebbero prendere da lei. Per lei standing ovation del teatro, che la fa esclamare “per me Sanremo può finire anche qui”. Elegante e simpatia è salutata con affetto dal pubblico in sala.

Il ritorno di Zalone, lo vede protagonista di una canzone su un ragazzo che lamenta di essere “poco ricco”. Questo intervento più ironico e positivo del precedente, diverte e fa riflettere con più attenzione. Amadeus riesce a far cantare la sua co-conduttrice: le chiede il suo brano preferito di Sanremo e lei rispolvera Non amarmi, Aleandro Baldi e Francesca Alotta, con un brano diventato famoso in tutto il mondo. Occasione per far cantare la giovane attrice, accompagnata dal pubblico in sala.

Sanremo Festival host and artistic director, Amadeus (L) and Italian singer Elisa (R) on stage at the Ariston theatre during the 72nd Sanremo Italian Song Festival, in Sanremo, Italy, 02 February 2022. The music festival runs from 01 to 05 February 2022. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Il brano successivo è interpretato da Ditonellapiaga e Donatella Rettore:Chimica”. Per loro un look bianco e nero verticale per la Rettore e a pezzi per la più giovane. La canzone scritta da entrambe, ha un semplice ritornello che resta facilmente nella testa e ritmo incalzante. Il loro è l’incontro di due generi e generazioni.

Ottava cantante è Elisa che torna all’Ariston dopo 21 anni e con una vittoria in tasca, quella del 2001 con Luce (tramonti a nord est). Elegantissima in total bianco canta “O forse sei tu” una ballad d’amore, con un bellissimo testo, voce da paura, ma in particolare la miglior artista sul palco. Anche lei dà lezione ai cantanti più giovani e la sala stampa la premia con il primo posto in assoluto. Tra i suoi versi “quella stupida voglia di vivere…” un invito sempre presente ed attuale. Abito magico, bianco con strascico. Il look ricorda un elfo uscito dai boschi, forse proprio lo stesso in cui è stato girato il video di Luce e chissà se non sia di buon auspicio. Per lei il voto e l’apprezzamento migliore di tutte le performance sanremesi di queste serate.

Salgono poi sul palco le protagoniste delle fiction de “L’amica geniale”: Margherita Mazzucco e Gaia Girace, molto eleganti anche loro, per presentare la terza serie in arrivo il 6 febbraio. Le due giovani attrici presentano il cantante Fabrizio Moro che con “Sei tu”, porta sul palco la parte più romantica di sé. Bella la canzone che viene anche ben interpretata da Moro, con un’esibizione precisa e un look elegante.

L’ultimo intervento di Checco Zalone è all’insegna della pandemia, da cui non si può proprio allontanare il pensiero e quindi largo all’ironia. Il comico pugliese si trasforma in Oronzo Carrisi, da Cellino San Marco, cugino di Al Bano e virologo che si racconta nell’intervista con Amadeus. E termina con un brano che, ipoteticamente è stato scritto dai virologi per la fine della pandemia, sulle note della celebre canzone di Al Bano e Romina “Nostalgia canaglia”. Ma prima di abbandonare il palco di Sanremo 2022 viene riproposta la canzone Angela, dal film Cado dalle nubi, campione di incassi del 2009.

Collegamento dalla nave ancorata al largo di Sanremo con Orietta Berti e Fabio Rovazzi, un collegamento inutile se non per pubblicità, visto che dalla nave si ascolta solo una canzone, e questa sera è toccato a Ermal Meta con “Un milione di cose da dirti”.

Il peggio del festival ce lo regala Tananai con il brano “Sesso occasionale”: niente voce e niente ritmo, e per di più stona. Non colpisce nulla, né la musica né la canzone, testo scialbo, look elegante. Peccato. Fa meglio Irama presentato da Lorena con la canzone “Ovunque sarai”. Voce bella potente, uno dei pochi che riesce ad interpretarla bene il testo, chiaro e ben impostato, ma il testo è poco incisivo e non da podio. Il look, invece, lo fa apparire come un dannato, un po’ come i pirati o marinai con una donna in ogni porto, ma testo, invece racconta tutt’altro. Sarà una scelta voluta?

Perfetta così” è il brano di Aka 7even. Per lui canzone da dedicare al suo amore, che non ha bisogno di cambiare, che può lasciare anche i suoi difetti e imperfezioni. Brano traballante e che non fa presa. Ciò che gli riesce è il saluto a zia Mara. Ultimo duo in gara Highsnob e Hu con “Abbi cura di te” che racconta di un amore ormai finito. Nulla di eclatante e innovativo, ma c’è la voce.

Al termine della serata tocca ad Arisa e Malika Ayane che fanno ascoltare le due canzoni che diventeranno la sigla dei Giochi Olimpici invernali di Milano e Cortina 2026, decisamente più interessante quella cantata da Arisa. E a conclusione della serata la classifica della sala stampa:

  1. Elisa – “O forse sei tu”
  2. Mahmood e Blanco – “Brividi”
  3. La Rappresentante di Lista – “Ciao ciao”
  4. Dargen D’Amico – “Dove si balla”
  5. Gianni Morandi – “Apri tutte le porte”
  6. Emma – “Ogni volta è così”
  7. Ditonellapiaga con Rettore – “Chimica”
  8. Massimo Ranieri – “Lettera di là dal mare”
  9. Irama – “Ovunque sarai”
  10. Fabrizio Moro – “Sei tu”
  11. Giovanni Truppi – “Tuo padre, mia madre, Lucia”
  12. Noemi – “Ti amo non lo so dire”
  13. Sangiovanni – “Farfalle”
  14. Michele Bravi – “Inverno dei fiori”
  15. Rkomi – “Insuperabile”
  16. Achille Lauro – “Domenica”
  17. Matteo Romano – “Virale”
  18. Highsnob e Hu – “Abbi cura di te”
  19. Giusy Ferreri – “Miele”
  20. Iva Zanicchi – “Voglio amarti”
  21. Aka 7even – “Perfetta così”
  22. Le Vibrazioni – “Tantissimo”
  23. Yuman – “Ora e qui”
  24. Tananai – “Sesso occasionale”
  25. Ana Mena – “Duecentomila ore”
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Sissi Corrado

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