Pubblicato il: 17 Ottobre 2014

Sorelle che crescono “bene” e forti

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In scena al Teatro Millelire lo spettacolo scritto da Francesca Romana Miceli Picardi, Cresci bene. Cresci forte che parla di donne e famiglia, di amore e odio. Con Francesca Romana Miceli Picardi in scena ci sono anche Teresa Luchena e Gea Storace, diretti da Alfredo Agostini.

All’ingresso dello spettatore nel teatro, ci si siede e come consuetudine del Millelire, non ci sono posti assegnati, ma ognuno sceglie quello che più reputa adeguato a sé.

Quasi lo spettatore non si accorge, che, entrando nel teatro, la scena è già lì, pronta in penombra. Le protagonisti parlano tra loro, in un sussurrare impercettibile, mentre recitano i propri ruoli in un religioso silenzio. Eccole allora, le sorelle che non ascoltano il vociare degli spettatori, assenti e assorte da quello che rappresentano, fino a quando l’attenzione degli stessi viene colpita dall’inizio della rappresentazione.

Sul palco tre storie di altrettante famiglie, che si scontrano con quelle delle protagoniste. E le protagoniste sono sempre due sorelle e le proprie madri. Donne che in famiglia si incontrano e si scontrano, come avviene con i sentimenti. Sorelle che condividono un amore, quello per la madre, una gelosia, sempre per la madre e una rabbia, ancora per la madre. È la madre, la figura che appare costantemente sulla scena, anche se si vede solo poche volte, mentre le figlie nello scontrarsi continuamente, ne rivelano nefandezze, limiti e ostilità, ma anche un amore diverso e difficile. Errori che diventano insormontabili, che definiscono la vita delle giovani donne. Ogni figlia, infatti, reagisce secondo il proprio carattere alle difficili situazioni familiari, scontrandosi con la vita e con le sue apparenti normalità.

Tre racconti che mettono a nudo l’essere donna, l’essere madre, l’essere figlia, senza osare prendere le parti di nessuna di esse. Ognuna ha i suoi motivi e le sue vicissitudini per essere quello che è, anche se il perdono è il primo passo per comprendere e, forse, rinascere.

Venerdì 10 si è anche svolta una tavola rotonda dove si è parlato di donne e problematiche femminili relative anche alla famiglia e in particolar modo proprio al rapporto madri figlie, sempre conflittuale e competitivo per molti aspetti. Una importante vetrina per poter interagire con mille modi diversi di essere donna e madre.

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