Sulle ali dell’arte, il primo libro di Vincenzo Bocciarelli

Foto di Elia Giachino

Il “Bocciarelli Home Theatre” accompagna il pubblico “sulle ali dell’arte

Martedì 28 luglio sarà presentato alla Pinacoteca di Ascoli Piceno il libro “Sulle Ali dell’arte” scritto da Vincenzo Bocciarelli edito dall’Accademia Edizioni ed Eventi di Giuseppe De Nicola. Un libro che raccoglie esperienze dell’attore durante il lockdown. Tutti siamo stati costretti a rimanere a casa e ogni persona ha sfruttato questo momento per dedicarsi a qualcosa in particolare, oltre che al lavoro. Vincenzo Bocciarelli, da attore, ha ideato una serie di appuntamenti col teatro e questi sono poi stati trasferiti in un libro che sarà presentato il 28 luglio alle ore 18,30. Durante la presentazione del libro si potrà assistere anche al primo spettacolo dal vivo del “Bocciarelli Home Theatre”. Per saperne di più abbiamo rivolto alcune domande all’ormai attore/scrittore Vincenzo Bocciarelli.

Prima di tutto grazie per averci dedicato il suo tempo. Il periodo di lockdown ha sconvolto la vita di tante persone, alcune hanno cercato di superare questo isolamento dedicandosi a qualcosa, per far passare il tempo, lei, da attore, da artista, ha creato il “Bocciarelli Home Theatre”, in cosa consiste?

Il contenitore del Bocciarelli Home Theatre nasce con l’intento di accompagnare il pubblico “sulle ali dell’arte” attraverso i grandi poeti, momenti di teatro che spaziano da quello classico antico fino al teatro contemporaneo e momenti dedicati all’arte pittorica con la realizzazione dal vivo di opere pittoriche da me create.

Stando chiusi in casa e non potendo uscire, come ha scelto gli argomenti da trattare e come ha percepito gli umori dello spettatore?

La forza che ho percepito in quel momento, quel 10 marzo 2020, sembrava quasi fosse dettata da qualcosa al di sopra di me, della mia condizione umana, ma altresì mi sono sentito sostenuto e appoggiato da un sostegno “non terreno”. A volte scherzando con i miei amici dico che sono stato aiutato dal mio angelo custode che mi ha ispirato e incoraggiato. Sono stati giorni faticosi, di grande solitudine, preoccupazione e paura della morte ma al tempo stesso mi sono sentito vivo, forte e determinato in quello che stavo facendo e che stava giorno dopo giorno prendendo sempre più consistenza e apprezzamento da parte del pubblico. Si è vero il dialogo con il pubblico virtuale mi ha fatto sentire vivo e penso che questo status sia stato reciproco.

Quello che presenterà alla Pinacoteca di Ascoli Piceno il 28 luglio, è un diario racchiuso in un libro,”Sulle ali dell’arte” il suo primo libro. Da attore ad autore, come si sente?

Provo una grande eccitazione e gioia ma al tempo stesso mi sento svuotato e stanco come immagino si possa sentire una madre dopo il parto. Sono stati mesi nei quali mi sono ritrovato in un frullatore di emozioni e impegnato sia fisicamente che mentalmente ed ora non riesco più a frenare questo impeto inarrestabile.

Ci saranno tanti dettagli, tanti piccoli racconti che non sono stati inseriti, qual è quello che non avrebbe non potuto scrivere? Quello che non poteva assolutamente mancare all’interno del libro?

Bella domanda. Penso di aver tracciato il filo rosso completo di ciò che volevo arrivasse al cuore del lettore, attraverso i 12 capitoli del libro e gli inserti poetici degli spettatori dell’Home Theatre, che ho letto durante le numerose dirette, in questi giorni siamo arrivati a circa 60 puntate Facebook-YouTube.

Ogni capitolo fa parte di me, sono tutti figli miei ma diciamo che in particolare ce n’è uno che riflette un po’ tutti gli altri, che si intitola “Luce di maggio”.

Secondo lei, c’è differenza tra autore e attore? E se c’è, qual è? Capita che entrambi, sia attori che autori, si mettano a nudo di fronte ai destinatari delle proprie opere.

È proprio in questo “mettersi a nudo” che si cela il senso di tutto, cioè dell’esprimere “arte”. Ci vuole un grande rispetto nei confronti del pubblico e del mondo in genere. Bisogna valutare bene se ciò che si vuole trasmettere, attraverso la recitazione, la scrittura o qualunque forma d’arte, sia all’altezza della situazione. Secondo me deve esserci il giusto equilibrio tra tecnica e cuore, tra razionalità e impalpabilità. È un’alchimia magica quella che avvolge e fa innamorare il pubblico. Il famoso “duende” di cui parlavano gli antichi o come si diceva anni fa a Cinecittà: o buchi o non buchi… l’obbiettivo della telecamera ovviamente.

Si è mai immaginato scrittore?

No mai. Mi fu predetto da una sensitiva molti anni fa ma non detti molto peso a quelle parole. Ho sempre avuto un sacrosanto rispetto per la figura dello scrittore, da quando durante la mia infanzia divoravo libri nelle calde estati toscane fino a quando mi sono trovato a dar voce a celebri o meno celebri scrittori durante le presentazioni dei loro libri. Leggendo i loro scritti in pubblico ho imparato a percepire ciò che della scrittura resta e conquista il cuore delle persone. Il lettore ha bisogno solo ed esclusivamente di verità e autenticità senza eccessivi tecnicismi. Un po’ come nella recitazione e nella pittura. La tecnica c’è ma non si deve vedere.

Dal lockdown ne esce con un libro, ma anche con il “Bocciarelli Home Theatre On The Road”, sembra che questo periodo le abbia portato solo tanto lavoro….

Come dicevo prima mi sento come dentro una centrifuga inarrestabile. Sogno di sguazzare nelle acque limpide del nostro italicum mare ma non riesco a ritagliarmi un attimo tra interviste e promozione del libro. Ma ciò che mi appaga e mi fa sentire apposto con me stesso e con gli altri e la sensazione di avere trasformato un tempo apparentemente morto in qualcosa di estremamente creativo e produttivo. Un piccolo testamento artistico nel caso dovessi partire da un momento all’altro. Il virus ci ha ricordato la caducità della vita.

Quali sono i progetti per il prossimo futuro?

Sto iniziano le prove dell’Amleto per la regia di Alessio Pizech con Sebastiano Lomonaco e a settembre un’incursione al cinema con un nuovo film top secret.

Grazie e in bocca al lupo per la sua carriera.

Viva il lupo, grazie di cuore.

Ps. Vorrei ringraziare tutte le Bocciarelliane e i Bocciarelliani che mi hanno seguito assiduamente con stima e amore in questi mesi… il loro supporto è stato molto importante per me… non lo dimenticherò mai. Spesso durante qualche diretta mi sono commosso, prima non mi era mai successo.

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Sissi Corrado

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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