Torna a Roma Priscilla la regina del deserto

I costumi strepitosi, incredibili, colorati

In scena al Teatro Brancaccio di Roma, torna Priscilla la regina del deserto – il musical scritto da Stephan Elliot e Allan Scott, per la regia di Simon Phillips, regia italiana di Matteo Gastaldo e direzione musicale Fabio Serri. In scena Simone Leonardo, Cristian Ruiz, Pedro Antonio Batista Gonzalez, Stefano De Bernardin, Arianna Bertelli, Natascia Fonzetti, Alice Grasso, Leiner Riflessi, Adele Crema, Alessia Punzo, Simone Nocerino, Antonio Catalano, Jacopo Bruno, Matteo Francia, Simone Aliprandi, Stefano Angiolini.

Tutti citati per complimentarci con lo spettacolo dei record, ma anche lo spettacolo che coralmente, sa raccontare e divertire attraverso una storia ormai conosciuta ma sempre molto divertente, interessante e decisamente ben congeniata. Non è un caso che il musical torni nei teatri italiani a grande richiesta, dopo una stagione, quella passata, dove ha riscosso un grande successo di pubblico.

Il successo del musical Priscilla, lo si deve sicuramente alla quantità di canzoni contenute all’interno, che non sono state scritte originariamente, per questo musical, ma sono state interpretate da cantanti in anni diversi. La loro caratteristica è che sono state ben inserite all’interno della drammaturgia e si riscoprono tutte essere adattate ad una serie di intensissime situazioni.

Il musical è ben collegato al film australiano del 1994, dal quale prende il nome. Questo  riscosse così tanto successo da vincere un Oscar nel 1995 per i costumi, ma, successivamente, divenne anche un musical di successo, il più grande del panorama australiano.

Si racconta di tre amici drag queen, che partono da Sidney per raggiungere la moglie di uno dei tre, che vuol far conoscere al figlio il padre. I tre molto diversi tra loro, si avventurano all’interno del deserto australiano su un caravan che hanno battezzato Priscilla, per raggiungere la cittadina, dove la donna ha organizzato anche delle date per lo spettacolo delle drag queen. Il viaggio sarà un’occasione per i tre amici, di scoprire lati personali, per stringere amicizie, per riscoprire l’amore, in senso ampio della parola, ma sarà anche un momento per affrontare il rifiuto di parte della società, con pregiudizi e forme di omofobia.

Bravi i performer, che come annunciato all’inizio dello spettacolo, cantano dal vivo. Belle le voci, intense le emozioni che hanno trasmesso, del resto si ha la possibilità di ascoltare brani celebri degli anni ’70 e ’80 che sono considerati dei cult del panorama musicale internazionale. E che dire poi del più classico Follie! Delirio Vano e questo! Sempre libera, tratto da La Traviata di Giuseppe Verdi, ma anche le classiche I Will Survive, o Finally, It’s Raining Men, Go West, ma anche Material Girl, Like A Prayer, insomma, 25 successi che si alternano sul palco.

Discorso a parte hanno i costumi. Strepitosi, incredibili, colorati, ricchi di accessori. In ogni cambio che gli attori effettuano per dare importanza alla scena, al personaggio, al proprio spirito combattivo o meno, il costume ne è l’espressione. Un lavoro davvero impegnativo non solo per gli artisti sul palco, ma anche per chi lavora dietro le quinte in maniera instancabile.

Priscilla è il musical che puoi vedere e rivedere senza stancarti mai, che dà energia, che rilassa, che ti permette di rilassarti e perché no, di lasciarti andare per trascorrere un’incredibile serata.

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Sissi Corrado

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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