Al San Paolo va in scena il Mercante di Venezia

È Shakespeare l’autore che in queste sere ha dato vita al Teatro San Paolo di Roma con il “Mercante di Venezia“. La commedia basata sull’amore contrastato, difficile, doloroso, è messo in scena dalla compagnia Mauri Sturno è interpretata da Mauro Mandolini, Barbara Begala, Camillo Marcello Ciorciaro, Ilaria Amaldi, Valerio Camelin, Roberto Di Marco, Michela Giamboni, Marina Parrulli per la regia di Ilaria Testoni che omaggiano in questo modo,  i 50 anni di questa commedia inglese.

La drammaturgia del testo permette alla regia di spaziare in tempi e luoghi, di liberare la mente. Il testo di Shakespeare è intenso, ricco di dualità e di vita, non importa se reale o finta, entrambe rappresentano le difficoltà, l’amore. Il protagonista Snylock, interpretato da Mauro Mandolini, si sofferma sulla vita, sulle scelte, tra sogno e realtà, tra il mondo reale e quello fantasioso. Una dualità che è presente per tutto il tempo dello spettacolo.

In scena il gruppo di giovani attori che da vita ad intense interpretazioni, restando presenti sul palco per quasi tutto il tempo dello spettacolo e dando vita, in questo modo, ad una scenografia da quadro. Immobili, i personaggio sono essi stessi contorno della scenografia, parte integrante della scena, appariscenti oggetti che ne esaltano le macchine e il resto della stessa. La visione che appare all’inizio ammalia, cattura lo sguardo e lo accompagna nella narrazione.

L’amore non è solo la rappresentazione tra due esseri, ma anche quello di un padre verso la figlia e viceversa, di un amico verso l’altro, fino a quello della vita stessa.

I giovani protagonisti accompagnano la storia con intensità, con una recitazione  dalla quale traspare non solo l’amore per il proprio lavoro, ma anche lo studio e la pazienza. Un esempio di impegno come quello di Roberto Di Marco, che con il suo Lancillotto lascia un segno della sua prova attoriale. Altrettanto belle ed espressive le prove delle protagoniste femminili: Barbara Begala, Ilaria Amaldi, Michela Giamboni, Marina Parrulli con particolare riferimento all’interpretazione di Barbara Begale nella parte dell’amico e non in quella di fidanzata di uno dei protagonisti.

Rappresentato con una serenità, il Mercante di Venezia ci lascia entrare nella storia, avvolgendoci con le sue battute, con i suoi racconti e con la buona recitazione. Sobrio nella regia, incantevole nella scenografia.

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Sissi Corrado

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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