Black Butterfly un thriller incerto

Non si conosce la fine fino a quando non ci si arriva
Black Butterfly è un thriller che ha come protagonisti Antonio Banderas e Jonathan Rhys Meyers. Ci troviamo in America e la prima scena mostra una famiglia in una giornata di pic-nic. La donna si muove verso la macchina per riporre il frigo delle vivande in auto prima della partenza, mentre padre e figlio si stanno dedicando agli ultimi lanci con un frisbee. Pochi istanti dopo padre e figlio raggiungono la donna, senza ritrovarla. Accanto alla macchina c’è rovesciato in terra, il contenuto del frigo. La donna è scomparsa e il suo corpo verrà ritrovato giorni dopo, entrando a far parte delle donne scomparse e poi uccise da quello che viene considerato un serial killer. L’inizio è ricco di tensione e in questo modo introduce la storia del film, che parla della caccia al killer, così tanto utilizzata in America. Si cambia scenario e si giunge in una casa isolata dove vive Paul (Antonio Banderas), uno scrittore in crisi che si è rifugiato in un luogo tranquillo proprio alla ricerca di idee.
Nella sua vita, però, irrompe Jack (Rhys Meyers) appena uscito di prigione, che lo salva da un’aggressione. Paul, ritrovandolo sulla strada, lo invita a casa sua, ma basta poco per scoprire che Jack non è il semplice vagabondo che gira per le strade perché alla ricerca di qualcosa, ma ha alle spalle una vita tormentata e piena di violenza. La loro convivenza si trasforma in breve tempo, in qualcosa di pericoloso, tanto che Jack prende il sopravvento e lo tiene prigioniero.
Una serie di rocamboleschi episodi rappresenta dei cambi di opinione ora verso l’uno, ora verso l’altro personaggio che, a seconda della scena, delle azioni, degli eventi, si mostra in positivo o in negativo. È un gioco che gli sceneggiatori hanno programmato per rappresentare il tutto o il contrario di tutto. Il finale resterà una sorpresa.
Antonio Banderas, non nuovo a film del genere, si ritrova in un thriller che lascia qualche perplessità sull’insieme, ma che riesce a soddisfare gli spettatori meno esigenti, regalando una sceneggiatura che non eccelle ma soddisfa. La storia si basa in particolare, sull’incertezza del personaggio di Jack il cui cambio di atteggiamento ne rappresenta il fulcro. Scoprire chi è Jack è fondamentale per la narrazione. Insieme ai due personaggi principali, spicca quello di Piper Perabo, Laura, immobiliarista, anche lei portata al cambiamento.
Il film sembra ricercare una dimensione sua, ma presenta molti stereotipi di genere e quindi cose già viste, che sembrano entrate nelle caratteristiche dei thriller. Una delle sue pecche, per esempio, è quella di non riuscire a dare allo spettatore una valutazione sullo stesso: chi è il colpevole, Paul o Jack? Chi sono i personaggi? Come finisce realmente la storia? Tutti questi dubbi resteranno nella mente dello spettatore, che alla fine, dopo aver analizzato il tutto, potrà sentirsi libero di interpretare il tutto. Il regista Brian Goodman dirige con sicurezza un film che si pregia di un cast ricco di attori di valore, capaci di seguire le direttive dello stesso e abili nel recitare anche con lo sguardo o un gesto. E questo rende il film godibile e apprezzato.

Titolo: Black Butterfly
Paese: USA
Anno: 2017
Genere: Thriller
Durata: 93’
Regista: Brian Goodman
Attori: Antonio Banderas, Jonathan Rhys Meyers. Piper Perabo, Abel Ferrara, Vincent Riotta
Sceneggiatura: Justin Stanley
Fotografia: José David Montero
Musiche: Federico Jusid
Costumi: Massimo Cantini Parrini






