Corrado Tedeschi e Martina Colombari in Montagne Russe

Foto di Chiara Spatti

Debutto a teatro per la Colombari in un ruolo tutt’altro che semplice

Pierre, uomo maturo e affascinante, incontra per caso in un locale Juliette, più giovane e di bell’aspetto. Lui sposato, con moglie e figlio in vacanza sulla neve, invita l’attraente ragazza a proseguire la serata a casa sua. Il consenso di Juliette fa ben sperare all’uomo in un proseguo piacevole e spensierato. Ma ad ogni approccio di lui, la ragazza risponde mostrando inaspettatamente identità e caratteri diversi in un vorticoso sali-e-scendi come su delle montagne russe, fino a svelare un’inaspettata verità. “Montagne russe” è una commedia brillante, ma anche una delicata ed esilarante introspezione nella complessità dell’animo umano.

Foto di Chiara Spatti

Pierre inizialmente ostenta, a volte anche in modo un po’ goffo, un’apparente sicurezza di sé, ma in realtà è combattuto tra l’amore per la famiglia e il desiderio eccitante della prospettiva di una trasgressione. Il cliché dell’”uomo-cascamorto”.  Ma la sua personalità viene stravolta dal corso degli eventi che lo portano ad una maggiore maturità.  La giovane Juliette invece esordisce apparentemente sicura di sé e disinvolta per poi manifestarsi in un vortice schizofrenico di identità diverse, ed infine scoprire la sua reale natura fragile e complessa.

Un duo inedito quanto strepitoso, quello di Corrado Tedeschi e Martina Colombari. Una sintonia in scena assolutamente convincente.

Sorprende, ma forse neanche poi troppo, il talento dell’elegantissima Colombari che in questo suo debutto teatrale appare particolarmente a suo agio sul palco. Del resto in poco più di trent’anni dal concorso di bellezza nazionale che l’ha incoronata Miss Italia nel 91, ha saputo distinguersi non solo come modella, ma come presentatrice ed attrice televisiva. Testimonial poi per la Fondazione Francesca Rava diventa volontaria e scrive un libro autobiografico di successo, “La vita è una”, che esce edito da Rizzoli nel 2011. Un successo frutto della sua determinazione e mania della perfezione – racconta l’attrice. Le piacciono le sfide, confessa in conferenza stampa, e per questo ha accettato con entusiasmo di debuttare teatro a quarantasette anni, con un ruolo da co-protagonista accanto a Tedeschi. È stato lui a volerla fortemente, a vederla perfetta nei panni di Juliette. Un’intuizione vincente. La grazia della sua esile fisicità incarna appieno la complessità di un personaggio che dietro la consapevolezza della propria bellezza cela un animo fragile e tormentato.

Un ruolo tutt’altro che semplice che la Colombari interpreta davvero molto bene, anche se la mancata esperienza non le consente di celare con un’improvvisazione fluida un paio di piccoli errori in scena.

Foto di Chiara Spatti

Tedeschi, dal canto suo, con l’esperienza e la classe che lo contraddistinguono, interpreta con orgoglio i panni di Pierre, che nella prima edizione francese dell’opera di Eric Assous fu interpretato da Alain Delon. In questa versione italiana la regia è curata da Marco Rampoldi.

Il racconto si svolge in un unico luogo, il salotto della casa di Pierre. L’ allestimento, firmato da Andrea Bianchi, riproduce un arredamento essenziale e moderno di un’abitazione medio-borghese di Parigi dei giorni nostri, con coloratissime fotografie della moglie e del figlio alle pareti.

I costumi sono di Giulia Rodofili, le luci di Manuel Luigi Frenda e le musiche di Luca Vitariello.

Montagne russe” sarà in scena al Teatro Manzoni di Milano dal 3 al 15 maggio.

Un’ora e mezza di risate e di inaspettati colpi di scena!

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Chiara Spatti

Marketing & Communication Manager specializzata nel settore spettacolo. Da sempre appassionata d’arte in tutte le sue forme. Mamma di tre splendidi ragazzi. Amo viaggiare, la cucina giapponese, il profumo dei libri ed i colori dell’autunno.

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