Evviva Petrolini, Petrolini e’ vivo!

Riuscita proposta del repertorio petroliniano al Teatro Trastevere

Chi è Petrolini? Petrolini è quella cosa che ti burla in ton garbato, poi ti dice: ti à piaciato? se ti offendi se ne freg. Come si può definire l’attore comico romano, che fu protagonista della scena teatrale romana ed italiana del primo Novecento? Come se non riprendendo una delle sue innumerevoli frasi che sfiorano il nonsense, oltrepassano i limiti delle convenzioni estetiche accettate, sfidano ogni norma sociale ed artistica per giungere allo spiazzante motto di spirito il quale è scritto con una cura pressoché maniacale? In Petrolini s’incarnò il teatro di varietà, la rivista, l’avanspettacolo, ovvero tutte quelle forme drammaturgiche considerate minori; eppure, Petrolini è stato rivalutato in pieno dalla critica e considerato a ragione quale uno degli esponenti più influenti del teatro italiano novecentesco, coniugando in sé stesso l’attore e l’autore, inventando un repertorio tutto suo e diventando, in un certo senso, il monumento di sé stesso, sinché l’uomo non poteva essere distinto dalla maschera, come Petrolini dice in una delle sue canzoncine riproposte durante lo spettacolo al Teatro Trastevere: In me le donne vedon l’attore, proponendo in forma comica la condizione esistenzialmente tragica di un artista che si consuma sul palcoscenico, senza che l’altro possa riconoscere l’uomo oltre l’attore.

Riproporre Petrolini a quasi un secolo dalla sua morte, poteva sembrare un’impresa assurda, non realizzabile se non in forme kitsch, addirittura un oltraggio alla memoria del genio Petrolini perché, per molti, “Petrolini è Petrolini”. Eppure, Enoch Marrella, che peraltro a Petrolini somiglia fisicamente, centra in pieno il bersaglio e il suo progetto Petrolini Infinito & Friends non solo è un ottimo spettacolo, ma rispetta lo spirito del varietà petroliniano, senza che per questo l’eccezionale Marrella ripeta stancamente la maschera petroliniana, quasi a diventarne una impossibile copia.

Lo spettacolo è in scena a Roma dal 3 all’8 maggio, al Teatro Trastevere e vengono riproposte cinque tra le maschere più iconiche di Petrolini. Durante ogni serata, poi, intervengono diversi altri artisti, rispettivamente Fiorenzo Lopesti (dal 3 al 5 maggio), Gabriele Linari (6 maggio), Caravaggio (7 maggio), Elena D’Angelo e Daniele Parisi (8 maggio), in interventi che (unica nota stonante nel riuscitissimo progetto) non hanno, almeno per chi scrive, molta coerenza artistica rispetto alle serate.

Le cinque maschere proposte sono quelle di Salamini, Fortunello, Gastone, Amleto e Nerone; Enoch Marrella è un fiume in piena, si scatena in pieno stile petroliniano, senza per questo esserne una brutta copia, nella (re-)incarnazione di questi assurdi e grotteschi personaggi che non possono essere altri se non personaggi petroliniani, così come la maschera Petrolini non poteva essere diversa dall’uomo Petrolini. Di qui la melanconia di Petrolini, quel suo essere comico; eppure, fissato nella maschera artistica che lui stesso aveva creato, quel suo destino di dovere essere sempre assurdo e comico perché ormai aveva creato la maschera Petrolini. L’uomo Petrolini era la maschera immortale Petrolini già in vita; di qui la struggente malinconia di quella maschera geniale, dissacrante, iconica.

L’adattamento dello spettacolo “Nerone” è riuscito almeno quanto le altre quattro maschere, anche grazie a Francesca Romagnoli, che interpreta Poppea, Laura Marucci, che interpreta Atte, Nilo Brugnano, che interpreta Petronio. “Nerone”, la geniale, demenziale, irresistibile, incontenibile satira della società italiana nel tempo del fascismo, mette in scena appunto l’imperatore Nerone e Enoch Marrella si diverte e fa divertire il pubblico parlando con i toni altezzosi e demenziali, con calembour di parole e con modi geniali, dirompenti, esagerati, comici e incomprensibili, in una sola parola, petroliniani, e il tutto è riuscito perfettamente. Chapeau.

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Antonio Sanges

Dopo avere vissuto in diverse città in Italia e in Europa, è tornato a Roma. Ha pubblicato libri di poesie e s'interessa di letteratura e teatro.

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