È scomparso il giornalista Roberto Gervaso

Immagine da web

Addio al “grillo parlante” Roberto Gervaso

Roberto Gervaso, giornalista, scrittore, si è spento oggi a Milano, dopo una lunga malattia, aveva 82 anni. La figlia Veronica ha ricordato suo padre attraverso un post su Twitter: “Sei stato il più grande, colto e ironico scrittore che abbia mai conosciuto. E io ho avuto la fortuna di essere tua figlia”. Ed oggi anche il presidente Mattarella, alla notizia, lo ha voluto ricordare come “uomo di finissima cultura”.

In uno dei periodi di massima diffusione della condizione di “raccomandato” o di come nella nostra società, la raccomandazione è fin troppo attiva, Roberto Gervaso, in un suo programma televisivo, raccontò di quando, nel 1960, Indro Montanelli, lo raccomandò per entrare a far parte del Corriere della Sera, importante, testata giornalistica. Di quella raccomandazione, Gervaso non aveva timore, perché come spiegava, era stata fatta per aiutarlo ad entrare in un posto per cui, con la sua laurea, con la sua cultura, avrebbe potuto lavorare. E il tempo gli ha dato ragione. Ciò che lui spiegava, però, è che non erano giuste quelle raccomandazioni di favore, che facevano entrare persone incapaci di svolgere determinati lavori e mansioni, solo per scambio politico: erano gli anni ‘90.

Oltre alla sua letteratura, del giornalista, scrittore, saggista, Gervaso, mi aveva colpito la sua determinazione e il suo saper comunicare, anche attraverso la TV, notizie e modi di vita, spesso andando contro corrente. Cercava di spiegare come si dovesse vivere, cosa sarebbe stato giusto fare, come ci si sarebbe dovuti comportare, attraverso aforismi e attraverso la storia.

Elegante, uomo d’altri tempi, con il suo immancabile papillon, dotato di un fascino particolare, comprendeva l’importanza della parola e la utilizzava cercando di spiegare, a tutti, l’importanza delle azioni. I suoi studi, le sue ricerche e il lavoro con Indro Montanelli, lo portarono a scrivere la Storia d’Italia, un’enciclopedia storica che tutti dovremmo avere in casa, ma non per abbellire la propria biblioteca, quanto per leggere e comprendere ciò che ci riguarda, ciò che riguarda il nostro paese e ci ha resi ciò che siamo.

La sua mente sempre attiva, lo portava anche a indagare, come aveva fatto per la Massoneria, esponendosi in prima persona, cosa che i giornalisti, quelli investigativi, non temono di fare.

Tante le sue biografie che hanno raccontato personaggi italiani, come tante le sue interviste e i suoi articoli, scritti su varie testate con le quali ha collaborato alacremente: Il Mattino, Il Messaggero, Il Gazzettino, Il Giornale. Capace di gestire tutti i media, oltre alla carta stampata, ha collaborato con radio e tv, è stato anche un attento commentatore politico.

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Sissi Corrado

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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