Edoardo Leo regista di Lasciarsi un giorno a Roma

Lasciarsi un giorno a Roma evidenzia nelle parole la difficoltà della coppia

Lasciarsi un giorno a Roma è un film del 2021 e rappresenta la quinta regia di Edoardo Leo, che ne è anche autore e interprete. Come suggerisce il titolo, racconta di amori in crisi e le vicende si svolgono tutte all’interno della città di Roma, che fanno da scena e contorno a ciò che accade, regalando, per questo, momenti romantici. Non si può negare al film, infatti, la ricerca di luoghi particolari che lascia lo spettatore affascinato, dal ponte Sisto alle passeggiate nel centro di Roma.

Il film racconta la storia di due coppie: una che convive nella capitale da dieci anni e l’altra sposata da venti. La prima è formata da Tommaso (Edoardo Leo), uno scrittore che fa fatica a cambiare il finale del suo terzo romanzo e intanto scrive per una rubrica con il nome di Marquez, a cui uomini e donne chiedono consigli, lei, Zoe (Marta Nieto), invece, è manager di un’azienda europea che crea videogiochi, sempre in giro, pronta per una promozione. Lui romano, lei spagnola, entrambi non conoscono realmente il lavoro l’una dell’altro. Di ritorno da un viaggio a Tokio, Zoe si accorge di non provare gli stessi sentimenti per Tommaso e lui, involontariamente, si ritrova a conoscere i sentimenti di lei senza che Zoe se ne accorga.

Nella stessa situazione c’è anche una coppia di amici, lei Elena (Claudia Gerini) è il sindaco di Roma, lui Umberto (Stefano Fresi), invece, un semplice insegnante che non può esercitare a causa della carica della moglie, ma fa il vicepreside in un liceo. La loro storia è in crisi perché lui vorrebbe avere più attenzioni dalla moglie che dedica molto del suo tempo al lavoro e meno a lui e alla figlia, nonostante i vent’anni di vita in comune.

Il film racconta le difficoltà, i dubbi, lo spegnimento della passione, e in particolare il trascorrere della vita di coppia e di come, ad un tratto, ci si ritrovi in una situazione spiacevole: quella di lasciarsi. Com’è difficile accettare la fine di un rapporto, prendere coscienza della realtà, forse divenuta abitudine e decidere di farne a meno, ricominciando a camminare da soli. In coppia, infatti, si decide di camminare insieme, di condividere gioie e dolori, anche se non è certo che accada, come avviene, per esempio per Tommaso e Zoe, i quali, nonostante la loro unione, ignorano uno la vita lavorativa dell’altra. Il loro è un rapporto che si basa sullo stare insieme senza condividere realmente sogni e desideri.

Ma il rapporto può trovare difficoltà anche se sogni e desideri si condividono con la non consapevolezza delle reali conseguenze. Elena e Umberto sono sposati, negli anni hanno condiviso la lotta alla parità di genere, all’impegno civile, ma, nonostante ciò, sembra che il successo della donna pesi sul morale dell’uomo. Si arriva ad un bivio in cui, i due, anche se continuano ad amarsi, sono pronti a lasciarsi, non ritrovando più l’intesa e il supporto che serve al proseguo di una relazione. “Non amo più questa signora fredda e informale che ho davanti agli occhi” dirà Fresi alla Gerini.

Lasciarsi è un momento delicato, in particolare se i sentimenti provati sono stati intensi, veri, decisivi per la crescita personale e del rapporto. Non sempre questo può durare all’infinito e nel racconto del film, non può nemmeno continuare se non vi sono più le condizioni emotive per affrontare la vita insieme. Le parole diventano essenziali e saperle dire più che importante. Resta particolare la storia della zuppa di cipolle della coppia dei portieri del palazzo. I due festeggiano i cinquant’anni di matrimonio e, per tutto questo tempo, entrambi hanno mangiato ogni settimana una pietanza che non amano per non aver avuto il coraggio di esternare i propri gusti per timore di offendere la persona amata.

Sono tante le situazioni che fuoriescono da questo racconto, ma molto simili alla realtà. In Lasciarsi un giorno a Roma Edoardo Leo si presenta al pubblico con un film nel quale affina più le doti da regista che quelle attoriali, riuscendo a confezionare una commedia dolce-amara, sulle parole e sulle emozioni. Il film ha anche un cast di tutto rispetto, formato da un’ottima Claudia Gerini, un magnifico Stefano Fresi, attore di grande spessore apprezzato dal cinema italiano per le sue doti, una singolare Marta Nieto. La sceneggiatura vede la collaborazione di Edoardo Leo, Marco Bonini, Damiano Bruè, Lisa Riccardi.

La bellezza del film è legata, come abbiamo detto, alla location nella quale è stato girato: Roma continua ad essere una delle città più romantiche e particolari con i suoi luoghi di interesse, i ponti, il Tevere, le vie e i palazzi, tutti posti che arricchiscono storia ed emozioni narrate, che cosa accade se ci si innamora a Roma? E se alla fine, arriva proprio qui, in questa città meravigliosa e attraente, il momento di lasciarsi?

Bella anche la colonna sonora che accompagna il film, da un classico romantico di Francesco De Gregori, Sempre e per sempre, a brani con la stessa intensa carica emotiva di Caronte di Alba Reche, Why Can’t We Go Back di Gianluca Misiti di cui è anche il tema del film, Tainded Love Love di Alexa e del brano di Niccolò Fabi che racchiude la storia con il brano Lasciarsi un giorno a Roma.

Titolo: Lasciarsi un giorno a Roma

Paese: Italia

Anno: 2021

Genere: Commedia/Sentimentale

Durata: 112 min

Regista: Edoardo Leo

Attori: Edoardo Leo, Marta Nieto, Claudia Gerini, Stefano Fresi, Esther Ortega

Sceneggiatura: Edoardo Leo, Marco Bonini, Damiano Bruè, Lisa Riccardi

Scenografia: Paki Meduri

Montaggio: Consuelo Catucci

Musiche: Gianluca Misiti

Costumi: Elena Minesso

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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