Saranno Famosi accoglie il favore del pubblico

Al Brancaccio un pubblico entusiasta accoglie Saranno Famosi

Il mondo dello spettacolo vede nel film del 1980 e successivo telefilm 1982-‘87 Fame (Saranno Famosi), una delle sue migliori produzioni che hanno portato in scena eventi e storie di chi entra in una scuola per diventare attore, musicista, ballerino. Dal successo del film, diretto da Alan Parker e scritto da Christopher Gore, trasformato dallo stesso Gore in una serie, è arrivato anche un musical vicino alle storie narrate dal film.

Il musical, successo internazionale, è tornato a Roma, al Teatro Brancaccio, con una nuova versione firmata da Luciano Cannito, regista e coreografo internazionale, che ha deciso di spostare il tempo del racconto, dagli anni Ottanta ai giorni nostri, come si evince da alcune battute e dagli abiti indossati da attori e ballerini. Un modo per avvicinare le giovani generazioni alla scuola più esclusiva dello spettacolo di New York, la Performing Arts e al tempo stesso all’impegno e alla determinazione che servono, ieri come oggi, per entrare in questo ambiente.

Nello spettacolo allievi e professori vivono quasi in simbiosi la vita scolastica. In particolare gli allievi che, oltre a destreggiarsi con le materie da studiare, si confrontano con le loro diversità, con i loro caratteri e anche con ciò che la vita fa incontrare, come l’amore, ma anche la droga. Temi questi, che si avvicinano in modo particolare, alla vita e agli entusiasmi dei più giovani. Tutto ciò si destreggia tra successi e sconfitte, tra dolori e gioie, alla ricerca del successo, dell’impegno e della forza di volontà che ogni studente metterà nel proprio percorso formativo.

Ottima la scelta della scenografia firmata da Italo Grassi che permette veloci e decisi cambi di scena che sono gli stessi interpreti, per la maggior parte, a modificare la scena e a dare un senso alle diverse location in cui vengono raccontate le storie dei protagonisti. L’utilizzo di immagini in movimento che raccontano il passare del tempo, proiettati alle spalle dei protagonisti, sono una scelta indovinata.

Interessanti sono anche le coreografie firmate da Luciano Cannito e Fabrizio Prolli che riescono ad armonizzare la maggior parte dei brani, fornendo al pubblico una visione unitaria e armonica dei movimenti, che rende lo spettacolo bello da godere. Il tutto si armonizza anche grazie ad un disegno luci che ben si sposa con le scene.

Sul palco del Teatro Brancaccio la Roma City Musical ha portata un Saranno Famosi con tanta vitalità che si evidenziano in quasi tutti i quadri presentati. Nella parte dei professori dell’accademia sono stati scelti Barbara Cola che all’interno del musical canta anche un brano, Garrison Rochelle, Lorenza Mario e Stefano Bontempi.

I professori sono affiancati da un gruppo di giovani performer, alcuni dei quali si sono visti in altre produzioni. Alice Borghetti (Carmen Diaz), Flavio Gismondi (Nick Piazza), Ginevra Da Soller (Serena Kats), Alfredo Simeone (Joe Vegas), Michelle Perera (Mabel Washington), Raymond Ogbogbo (Tyrone Jackson), Giuseppe Menozzi (Shlomo), Greta Arditi (Iris Kelly), Arianna Massobrio (Grace), Claudio Carlucci (Goody). Tutti bravi, ma di particolare intensità interpretativa e vocale, è Alice Borghetti che nell’interpretazione di Carmen Diaz ha dimostrato una più che buona preparazione artistica, capace di emozionare. Un’altra performer da menzionare è Michelle Perera che ha un’intonazione vocale molto ben gestita.

La nuova versione firmata da Cannito, rappresenta una buona prova artistica per gli interpreti saliti sul palco e in particolare per i giovani che hanno dimostrata dedizione e impegno in un progetto così gravoso, vista anche la durata dello stesso.

Naturalmente all’interno non può mancare il brano Fame della cantante Irene Cara, vincitore del Premio Oscar e del Golden Globe come miglior canzone.

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Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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