Non cadrà più la neve

Un lucido incantamento

Non cadrà più la neve è il nuovo, ispirato film della regista polacca Malgorzata Szumowska; è un film potente, visivamente forte senza alcuna aggressività, di una vaghezza di toni così come di significati da risultare sfuggente e proprio per questo poetico. Non è un film perfetto, non presenta una univoca chiave di lettura per interpretarne la trama e neppure l’estetica, che è abbastanza fredda con i suoi colori monotoni che riallacciano i film al filone del cinema d’autore.

Ma Non cadrà più la neve ha una delicatezza d’insieme e un candore disarmanti, proprio nella non interpretabilità della sua trama e nella figura “calorosa” del suo protagonista, interpretato da Alec Utgoff.

Il film è ambientato a Varsavia, il centro economico e forse culturale della Polonia, ma la regista sembra prendere la capitale polacca a simbolo impersonale d’una città europea senza calore. Il protagonista è approdato in città dopo il disastro di Chernobyl e si guadagna da vivere facendo il massaggiatore per molte persone che abitano in un anonimo quartiere borghese.

Impersonali, tristi, depresse, esse trovano calore e umanità nella persona di questo massaggiatore. E tuttavia, non c’è alcuna indulgenza moralistica, nessun giudizio politico e neppure etico, e proprio qui sta il valore dell’opera. Il protagonista preserva il suo calore e la sua specificità non perché diverso in senso sociale, bensì perché ha in sé un qualcosa di magico, incantato e indefinibile, o di poetico.

Infatti, egli diventa un oggetto di lusso, di desiderio, presso le varie persone alle quali presta i suoi servizi, lui che è capace di collegare il linguaggio del corpo con quello dello spirito e della mente, creatura affascinante perché anteriore, ma non sciocca e nemmeno idiota in senso dostoevskiano, ma proprio creatura unica poetica in senso etimologico, rispetto al cerebralismo di una società occidentale in cui lo spirito è cosa separata dal corpo.

Antonio Sanges

http://antoniosanges.com

Antonio Sanges (Tricarico, 1991) è poeta, saggista e studioso di letteratura e filosofia contemporanea. Ha studiato a La Sapienza, Paris 8 e University College London. Ha pubblicato libri di poesia, tra cui Distensione del destino (Ensemble, 2025), e il saggio Les jeux sont faits (Carla Rossi Academy Press, 2023), dedicato a Beckett e alla “cultura della superficie”. Collabora con diverse riviste e blog, tra cui CulturSocialArt. Vive a Roma.

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