Questi fantasmi! al Teatro Arena del Sole di Bologna

Teatro Arena del Sole – Sala Leo de Berardinis

via Indipendenza, 44 – Bologna

da giovedì 24 gennaio a domenica 27 gennaio

giovedì e venerdì ore 21 | sabato ore 19.30 | domenica ore 16

 

Questi fantasmi!

di Eduardo De Filippo

con

Gianfelice Imparato – Pasquale Lojacono (anima in pena)

Carolina Rosi – Maria, sua moglie (anima perduta)

Massimo De Matteo – Alfredo Marigliano (anima irrequieta)

Paola Fulciniti – Armida, sua moglie (anima triste)

Federica Altamura – Silvia, Loro figlia (anima innocente)

Andrea Cioffi – Arturo, Loro figlio (anima innocente)

Nicola Di Pinto – Raffaele, portiere (anima nera)

Viola Forestiero – Carmela, sua sorella (anima dannata)

Giovanni Allocca – Gastone Califano (anima libera)

Gianni Cannavacciuolo – Saverio Califano, maestro di Musica (anima inutile)

Gianni Cannavacciuolo, Andrea Cioffi – Due facchini (anime condannate)

Il Professor Santanna (anima utile, ma non appare mai)

 

regia Marco Tullio Giordana

 

scene e luci Gianni Carluccio

costumi Francesca Livia Sartori

musiche Andrea Farri

 

Produzione Elledieffe – La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo

 

 

Durata 1h e 40 minuti più intervallo

 

A pochi anni dalla prematura scomparsa di Luca De Filippo, Elledieffe, la compagnia teatrale oggi diretta da Carolina Rosi, che porta il nome del grande attore e regista, arriva in scena al Teatro Arena del Sole con il capolavoro eduardiano Questi fantasmi! con la regia di Marco Tullio Giordana, dal 24 al 27 gennaio in Sala Leo De Berardinis.

 

Questi fantasmi! è una commedia in tre atti, scritta nel 1945 ed è la seconda, dopo Napoli Milionaria, a far parte della raccolta Cantata dei giorni dispari. Eduardo si ispirò probabilmente per la sua realizzazione a un episodio di cui fu protagonista Eduardo Scarpetta. Racconta infatti quest’ultimo che la sua famiglia, in ristrettezze economiche, fu costretta a lasciare la propria abitazione da un giorno all’altro. Il padre riuscì a trovare in poco tempo una nuova sistemazione, all’apparenza eccezionale, in rapporto all’affitto ridottissimo da pagare. Dopo alcuni giorni si chiarì il mistero: la casa era frequentata da un’impertinente “monaciello”. 

L’opera, una delle prime commedie di Eduardo ad essere rappresentata all’estero (nel 1955 a Parigi, al Théâtre de la Ville – Sarah Bernhardt), ha raccolto unanimi consensi in tutte le sue diverse edizioni: un successo dovuto allo straordinario meccanismo di un testo che, nel perfetto equilibrio tra comico e tragico, propone uno dei temi centrali della drammaturgia eduardiana: quello della vita messa fra parentesi, sostituita da un’immagine, da un travestimento, da una maschera imposta agli uomini dalle circostanze.

 

Note di regia di Marco Tullio Giordana

La prematura scomparsa di Luca De Filippo è stata per tutti quelli che lo amavano uno shock.  A me reso ancor più insopportabile dal fatto che la nostra amicizia era appena nata, ancora verde, e non aveva potuto maturare ancora i suoi frutti. Per questo quando Carolina Rosi, la sua battagliera compagna in teatro come nella vita, mi ha chiesto di continuare i progetti che stavamo accarezzando, ho aderito con entusiasmo. Per me, più che raccogliere un’eredità, si tratta di continuare il lavoro che Luca ha svolto sul repertorio di Eduardo, un lavoro che definirei di precisione filologica e contemporaneamente di continuo aggiornamento. Questo non ha significato per Luca l’asserzione di un unico paradigma né lo sbarramento di altre strade (tant’è vero che le commedie di Eduardo sono sempre state a disposizione anche di altre compagnie), ma per lui, che l’aveva “nel sangue”, il mondo di Eduardo non poteva che rispettare le intenzioni dell’Autore, intenzioni di cui era stato addirittura testimone. Non potrò ovviamente fare la stessa cosa, ma per quel che mi sarà possibile intendo rimanere fedele al suo esempio. D’altronde Il manoscritto originale di Questi fantasmi!, datato 1945, dà indicazioni dettagliatissime. Assieme a Gianni Carluccio – che oltre alle scene cura le luci dello spettacolo – abbiamo inteso riprodurre l’ambiente e gli arredi descritti in modo così puntiglioso.

Tuttavia non si tratta di una scena realistica (anche se non mancano i panni stesi e l’evocazione del palazzo “dello Spagnuolo”). Quinte, pareti, mobili, pavimento, è come fossero stati dilavati dal tempo, coperti da una polvere impalpabile. Uno spazio che tende al monocromatismo, che vuole evocare le immagini come se emergessero dalla memoria, labili e imprecisate come i fantasmi del titolo. In teatro, molto più che nel cinema, ci si può liberare dagli obblighi realistici addirittura nei materiali. Arredi e fondali possono esser costruiti con qualunque cosa o dipinti in modo da renderli simili a illusioni. E’ un vantaggio di cui cerco di approfittare il più possibile ogni volta che affronto un testo teatrale, anche nella scelta dei costumi, qui disegnati da Francesca Sartori, altra mia fedele collaboratrice, con evidente richiamo agli anni ‘40, ma completamente re-interpretati e quasi stilizzati – soprattutto nella scelta dei tessuti.

Eduardo è uno dei nostri grandi monumenti del ‘900, conosciuto e rappresentato, insieme a Pirandello, nei teatri di tutto il mondo. Grandezza che non è sbiadita col tempo, non vale solo come testimone di un’epoca. Al contrario l’attualità di un testo come Questi fantasmi! è per me addirittura sconcertante. Emerge dal testo non solo la Napoli grandiosa e miserabile del dopoguerra, la vita grama, la presenza liberatrice/dominatrice degli Alleati, ma anche un sentimento che ritrovo intatto in questo tempo, un dolore che non ha mai abbandonato la città e insieme il suo controcanto gioioso, quello che Ungaretti chiamerebbe l’allegria del naufragio. Il tipo incarnato da Pasquale Lojacono – replicato nelle figure di Alfredo, di Gastone, del portiere Raffaele – con la sua inconcludenza, l’arte di arrangiarsi, la disinvoltura morale, l’opportunismo, i sogni ingenui e le meschinità, non è molto diverso dai connazionali d’oggi. La grandezza di Eduardo sta nel non ergersi a giudice, nel non sentirsi migliore di lui, di loro. Non condanna né assolve, semplicemente rappresenta quel mondo senza sconti e senza stizza. Il suo sguardo non teme la compassione, rifiuta la rigidità del moralista. Sembra anzi identificarsi in Pasquale, riconoscersi perlomeno nelle sue qualità di visionario sognatore che non si arrende mai, nemmeno quando gli altri vedono in lui solo un fallito.

Altrimenti perché Maria starebbe con lui, perché non l’ha già lasciato? Per tornaconto, per vigliaccheria? E se avesse invece visto in lui qualcosa di commovente? Se ne avesse colto la voglia di vivere, di cacciare la testa fuori dall’acqua? La sua disperata vitalità?

 

 

L’Arena del Sole in Cineteca – Questi fantasmi

23 gennaio – Cinema Lumière, ore 18

Questi fantasmi (Italia/1952)

di Eduardo De Filippo (94’)

Incontro con Marco Tullio Giordana

 

Da una delle sue più note commedie, Eduardo De Filippo trae nel 1954 un adattamento cinematografico assai fedele, rinunciando alla parte del protagonista e affidandola a Renato Rascel. Assai lontana dal tono del futuro e più popolare film di Castellani, questa versione conserva tutta l’acre malinconia eduardiana: Pasquale Lojacono, che vive con la famiglia e senza pagare l’affitto in un palazzo napoletano infestato dai fantasmi, è un piccolo eroe bastonato che accetta un’ambigua rivincita, un ingenuo senza innocenza.

 

 

Presentando il biglietto d’ingresso al film, sconto del 30% sull’acquisto di un biglietto per lo spettacolo.

 

Informazioni:

Teatro Arena del Sole, via Indipendenza 44 – Bologna

Prezzi dei biglietti Sala Leo de Berardinis: da €10 € a € 25 più prevendita
biglietteria tel. 051 2910910 – biglietteria@arenadelsole.it
bologna.emiliaromagnateatro.com

 

 

Debora Pietrobono

Responsabile Ufficio Stampa Emilia Romagna Teatro Fondazione

c/o Arena del Sole
Via San Giuseppe, 8 – 40121 Bologna

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Silvia Mergiotti

Ufficio stampa

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Redazione

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