Sanremo: film su due persone affette da Alzheimer

Film d’autore, ma banale nella scrittura

Sanremo è il nuovo film del regista sloveno Miroslav Mandic, nelle sale italiane dal 23 giugno, presentato in anteprima al cinema dei Piccoli in Villa Borghese.

Il film tratta di un anziano signore affetto da morbo di Alzeimher che è in una casa di riposo e che, durante le attività della struttura, si ritrova spesso insieme a Duša, anch’essa demente. I due flirtano ogni sera come se non si fossero mai incontrati, non ricordando se sono sposati oppure no, se sono una coppia oppure no.

Le immagini del film sono molto affascinanti e ne scandiscono i tempi dilatatissimi, lentissimi e sono specchi fedeli dei vari stati d’animo dei due protagonisti, che alternandosi tra gioia e nostalgia, creano un insieme armonico. Questi accorgimenti, naturalmente, collocano il film dalle parti del cinema d’autore. Eppure, in questi tempi dilatatissimi, ciò che i due protagonisti si dicono è troppo insignificante per poter commuovere: la scrittura del film si ferma ad un livello quasi basico, perché i due anziani parlano di cose del tutto non interessanti.

Si potrebbe obiettare che sono due anziani affetti da Alzeimher, ma a me pare che non emerga dalle loro parole alcuna poeticità o lirismo, che non sia sottesa un’intuizione di calore da parte del regista, il quale dunque resta un virtuoso delle immagini, senza che la trama possa davvero reggere in un film d’autore.

Il film, infatti, trattando di un tema forte (ma anche Amour di Haneke lo fa!), non lo fa con una profonda incisività di sguardo, restando in una sorta di limbo. Il film è troppo noioso per essere così poco accurato nella scrittura: non c’è un particolare senso nel seguire le battute di un film dai tempi lentissimi, dalle immagini poetiche, se tali battute non aggiungono assolutamente alcunché all’intelligenza del senso o della forma dell’opera stessa.

Il titolo del film allude alla canzone Non ho l’età di Gigliola Cinquetti, presentata al festival di Sanremo nel 1964, ricordo di gioventù dei protagonisti.

Antonio Sanges

Dopo avere vissuto in diverse città in Italia e in Europa, è tornato a Roma. Ha pubblicato libri di poesie e s'interessa di letteratura e teatro.

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