Signal for help, il gesto antiviolenza domestica

Pollice della mano piegato, quattro dita in alto e poi chiuse a pugno

Signal for help è un gesto internazionale che unisce tutte le donne in cerca di aiuto per uscire dalla violenza domestica. A proporlo è l’associazione Canadian Women’s Foundation che lo ha lanciato ad aprile 2020 in piena pandemia e che è stato ripreso e rilanciato dal Women’s Funding Network (WFN) e che è stato rilanciato in tutto il mondo.

Il video che sta girando anche sui social italiani ed è sponsorizzato da molte associazioni antiviolenza sulle donne, spiega come segnalare la richiesta d’aiuto: pollice della mano piegato, quattro dita in alto e poi chiuse a pugno. Questo gesto è il segno che dovrebbe far partire una macchina di aiuto, che in Italia, però, non è attiva.

A segnalare la cosa l’associazione D.i.Re Donne in Rete contro la violenza, che specifica che il segnale internazionale non dà avvio a nessun protocollo di aiuto in Italia, non essendo previsto da nessuna legge.

Il post pubblicato dall’associazione, spiega proprio questo:

”Attenzione. Non è così semplice come si crede.

Il video presuppone che al segnale parta un protocollo di intervento che di fatto non esiste.

Esistono i numeri utili da chiamare in caso di emergenza 112 e 1522.

A questo link [https://www.direcontrolaviolenza.it/i-centri-antiviolenza/] trovate l’elenco dei centri antiviolenza a cui rivolgervi…

La speranza è quella che presto, anche in Italia, ci siano leggi più decise, che si approvi un protocollo e si formi personale adeguato non solo nelle associazioni, ma soprattutto nel personale di soccorso e nei cittadini perché anche loro possano intervenire.

Tutt’altra storia invece in Canada e Stati Uniti, dove viene utilizzato con oltre 40 organizzazioni nella loro lotta contro la violenza sulle donne. Un segno che possa essere riconosciuto da tutti, un segno moderno, veloce, istantaneo, che prevede la possibilità di essere recepito e utilizzato dalle persone che si trovano nelle vicinanze.

La pandemia di Covid-19 sembra aver aumentato le violenze domestiche su donne e bambini. I casi sono aumentati in tutto il mondo ed anche in Italia. Nel nostro paese sono già 14 le donne vittime di femminicidio e questi non potranno che aumentare: siamo solo al primo trimestre. Il numero non è incoraggiante, basti pensare  che la le donne e i bambini vittime di violenze fisiche e psicologiche sono molti di più. Da qui urge migliorare la comunicazione e la percezione del problema all’interno della società, oltre a una più attiva presa di coscienza del problema.

Le associazioni chiedono a gran voce interventi governativi e leggi a tutela delle donne e dei minori che si trovano in queste situazioni.

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