Pubblicato il: 25 Dicembre 2019

All’auditorium della Conciliazione in scena Lo Schiaccianoci

In Recensioni

una delle versioni più classiche de Lo Schiaccianoci

Natale è il periodo delle serate e a teatro, al cinema, alla tv. ma è anche il periodo della danza e non si può dire che è Natale senza il balletto de “Lo schiaccianoci”, opera che prese spunto dal racconto di Ernst Theodor Amadeus HoffmannSchiaccianoci e il re dei topi” con le musiche composte da Pëtr Il’ič Čajkovskij che seguì le indicazioni del coreografo Marius Petita mettendo in scena un balletto che, ancora oggi, è una pietra miliare della danza internazionale.

A Natale appare quasi d’obbligo mettere in scena quest’opera, visto che parla proprio di questa festa e che presenta, nella sua scenografia, elementi che ricordano le festività natalizie: dall’albero alle luci, ma non mancano nemmeno elementi relativi alla stagione invernale, come la neve.

All’Auditorium della Conciliazione di Roma, è in scena una delle versioni più classiche de Lo Schiaccianoci, quella in cui non possono assolutamente mancare le scene di massa, come la battaglia tra soldatini e i topi, a cui partecipano un gran numero di ballerini, mentre si ammirano le infiltrazioni degli stessi, a livello terrestre (in questo caso utilizzando degli accorgimenti scenici) per mostrare il muoversi furtivo dei topi nella casa. Mentre impervia la guerra appare vivo l’amore tra lo Schiaccianoci e la protagonista, che tentano di superare mille difficoltà.

Di grande impatto anche le coreografie dove si vede la maggior parte del cast in scena, con i protagonisti del sogno di Clara la quale ammira entusiasta ciò che accade attorno a lei, mentre lo Schiaccianoci le racconta la sua vita da soldato, facendole vedere i luoghi che ha visitato. Nelle interpretazioni abbiamo particolarmente ammirato i ballerini dell’Arabia, e dell’incontro con il circo, oltre, naturalmente ai primi ballerini.

In questa versione si alternano sul palco artisti quali Ksenia Ovsyanick, Dinu Tamazlacaru, Tatiana Melendez, Vincenzo Di Primo. Quest’ultimo, dopo essere stato finalista ad Amici e in arrivo direttamente da New York, sarà la guest nelle rappresentazioni del 25 e 26 dicembre.

Scenografia da sogno, in assenza del sipario, luci spente sul palco e fari accesi sul pubblico, a nascondere quella che è la prima parte della scenografia: l’ingresso nella casa di Clara, dove è in corso la festa danzante e dove la piccola protagonista si diverte con i suoi amici. Dopo l’ingresso degli invitati, il portone si chiude per poi aprire la scena e si entra nella sala, in cui al centro risplende alto, un albero di Natale.

Dolcissime le bambine che partecipano alla rappresentazione e sicuramente di grande impatto l’intera visione. Oltre, naturalmente, alla presenza di primi ballerini davvero bravi. I loro gesti sono precisi, potenti e gli assoli lasciano negli spettatori una piacevole sensazione, che si evidenzia con degli applausi.

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